L’operatività in titoli similari non esime la banca dagli obblighi informativi e di adeguatezza
8 Febbraio 2016
Dott. Gabriele Magrini, Dottore di ricerca in diritto pubblico dell’economia, Sapienza Università di Roma
[ Cassazione Civile, Sez. I, 19 gennaio 2016, n. 816, Pres. Bernabei, Rel. Nazzicone
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Con la sentenza n. 816/2016 la Suprema Corte interviene ancora una volta sul delicato tema dell’assolvimento degli obblighi di informativa della banca in occasione della sottoscrizione di prodotti finanziari da parte dei propri clienti e dell’ adeguatezza dell’investimento al rispettivo
Crac Parmalat, investitore non qualificato, inadeguatezza delle operazioni e risarcimento danni ad opera dell’istituto di credito
15 Gennaio 2016
Davide Camasi, dottorando presso Leiden Law School
[ Cassazione Civile, Sez. I, 31 agosto 2015, n. 17333
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Con il provvedimento in esame, la Corte di Cassazione si è posta dinanzi ai complessi risvolti giuridici seguenti al celebre crac Parmalat, con potenziali riflessi altresì su contenziosi sorti in connessione ad episodi analoghi.
La procura conferita dall’investitore al terzo ad agire con l’intermediario va redatta per iscritto a pena di nullità
22 Dicembre 2015
[ Cassazione Civile, Sez. III, 15 dicembre 2015, n. 25212
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Con sentenza n. 25212 del 15 dicembre 2015 la Cassazione ha affermato il principio secondo cui, se il contratto quadro, per espressa previsione normativa - art. 23 D.L.gs. del 1998 n. 58 - deve esser stipulato per iscritto, a pena
Per essere “operatore qualificato” l’investitore persona fisica deve manifestare tale volontà all’intermediario, non essendo sufficiente il possesso degli requisiti di professionalità
10 Dicembre 2015
[ Cassazione Civile, Sez. I, 20 novembre 2015, n. 23805
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Con sentenza n. 23805 del 20 novembre 2015 la Corte di Cassazione ha affermato il principio secondo cui, affinché le persone fisiche siano considerate operatori qualificati, ai sensi dell’art. 31, comma 2, del regolamento Consob adottato con delibera n. 11522
Le operazioni di cambio nell’ambito di mutui in valuta estera non costituiscono servizi di investimento
4 Dicembre 2015
[ Corte di Giustizia dell’Unione Europea, Sez. IV, 3 dicembre 2015, C-312/14
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Con sentenza del 3 dicembre 2015, C-312/14, la Corte di Giustizia dell’Unione europea ha affermato il principio secondo cui l’articolo 4, paragrafo 1, punto 2, della direttiva 2004/39/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 aprile 2004, relativa ai
Diritto di recesso per offerta fuori sede e limiti di applicabilità dell’art. 56 quater d.l. 21 giugno 2013 n. 69
11 Novembre 2015
Davide Camasi, dottorando presso Leiden Law School
[ Corte d’Appello di Venezia, 26 ottobre 2015, n. 2490
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Con la pronuncia in esame la Corte d’Appello di Venezia si focalizza, in particolare, sull’analisi della natura dell’art. 56 quarter del d.l. 21 giugno 2013 n. 69 (contenente disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia).
La BCE non è responsabile per il danno da investimento connesso alla ristrutturazione del debito greco
8 Ottobre 2015
[ Tribunale dell’Unione europea, Sez. IV, 7 ottobre 2015, causa T-79/13
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Il danno subito nel 2012 dai detentori privati di titoli di credito greci nel quadro della ristrutturazione del debito pubblico dello Stato greco non è imputabile alla BCE ma ai rischi economici normalmente insiti nelle attività del settore finanziario.
Lehman Brothers: nullità del contratto quadro per assenza del contenuto ex. art. 30 Regolamento Consob
7 Ottobre 2015
[ Tribunale di Modena, 19 agosto 2015, n. 1426
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Il Tribunale di Modena, con la recentissima sentenza n.1426 del 19.08.2015, dichiarando la nullità di un ordine di acquisto relativo a bond Lehman sottoscritto nell’ottobre 2007, ha condannato la banca a risarcire l’investitore della somma pari alla perdita subita, oltre
Piano finanziario “4 You”: per la Cassazione non realizza un interesse meritevole di tutela ex art. 1322 comma 2 cc
2 Ottobre 2015
[ Cassazione Civile, Sez. VI, 30 settembre 2015, n. 19559
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Con ordinanza del 30 settembre 2015, n. 19559, la Corte di Cassazione ha affermato il principio secondo cui non integra, ai fini del secondo comma dell’art. 1322 cod. civ., un interesse meritevole di tutela da parte dell’ordinamento, per contrasto con