AMLA ha pubblicato la propria risposta alla consultazione della Commissione europea sulla revisione del MiCAR.
Esaminando il quadro normativo sotto il profilo dell’antiriciclaggio e della lotta al finanziamento del terrorismo (AML/CFT), AMLA individua alcune aree nelle quali eventuali modifiche normative potrebbero contribuire ad affrontare più efficacemente i rischi di riciclaggio e finanziamento del terrorismo (ML/TF) e favorire un’applicazione coerente delle regole di vigilanza in tutta l’Unione.
La risposta dell’AMLA si concentra su cinque aree:
- staking, prestiti e finanziamenti: AMLA suggerisce di valutare l’opportunità di ricomprendere tali attività nell’ambito del quadro normativo, tenendo conto dei loro specifici rischi in materia ML e TF
- piattaforme DeFi: l’Autorità invita a prendere in considerazione una definizione giuridica chiara e criteri comuni per individuare i soggetti che esercitano il controllo effettivo sulle piattaforme
- stablecoin non autorizzate: AMLA incoraggia un approccio coerente a livello dell’UE volto a ridurre l’incertezza giuridica
- emittenti di token riferiti ad attività (ART) non considerati soggetti obbligati ai sensi del quadro normativo in materia AML/CTF: l’Autorità suggerisce di riesaminare tale interazione, valutando anche l’eventuale assoggettamento di determinati emittenti alle norme in materia di AML/CFT
- vigilanza transfrontaliera sui fornitori di servizi: AMLA ritiene che vi sia margine per introdurre requisiti informativi più chiari, al fine di sostenere un’attività di vigilanza transfrontaliera più efficace e coerente.

