La nostra rivista ha organizzato un ciclo di incontri di approfondimento sulle novità delle norme tecniche e delle linee guida AMLA di attuazione del Regolamento Antiriciclaggio, nel quale si approfondirà, in particolare, l’adeguata verifica della clientela e l’identificazione del titolare effettivo, nonché il processo di autovalutazione del rischio per i soggetti obbligati. Il primo degli incontri concerne il processo di identificazione e verifica del cliente.
L’adeguata verifica della clientela (Customer Due Diligence – CDD), nell’ambito del Regolamento AML, è il presidio essenziale per prevenire e mitigare i rischi di riciclaggio e finanziamento del terrorismo, in quanto è volta a raccogliere i dati e le informazioni sul cliente al fine di identificarlo e verificarne l’identità, prima di svolgere una qualsivoglia operazione o instaurare un rapporto d’affari.
Le informazioni da raccogliere sono inoltre essenziali per verificare la coerenza dell’operazione stessa con il profilo di rischio del cliente, e con le motivazioni sottese all’operazione da eseguire.
Con la recente pubblicazione da parte di AMLA dei progetti definitivi di standard tecnici (RTS) sono stati definiti in particolare dei parametri armonizzati volti a guidare i soggetti obbligati – fra cui le banche, le imprese di assicurazione e gli intermediari finanziari – nell’applicazione concreta delle misure di adeguata verifica, garantendo un approccio proporzionato e basato sul rischio (risk-based approach).
In tale contesto, assume rilevanza dirimente definire in prima battuta il perimetro applicativo dell’adeguata verifica – tramite i criteri AMLA per distinguere tra rapporti d’affari, operazioni occasionali e transazioni collegate – ed in secondo luogo le informazioni in concreto da raccogliere dal cliente, sia esso persona fisica o giuridica, nella consapevolezza che i dati ed i documenti possono variare in funzione del livello di rischio dell’operazione (basso o alto). Tali informazioni vanno inoltre costantemente monitorate e verificate durante il rapporto d’affari con il cliente (processo di ongoing monitoring).
Il corso, dopo un breve analisi del framework normativo di riferimento e dei principi guida in materia, si concentrerà sul perimetro applicativo degli obblighi di CCD e sulle informazioni da raccogliere ai fini dell’adeguata verifica del cliente, anche a distanza, semplificata e rafforzata; si soffermerà infine sul processo di ongoing monitoring e sulle modalità di condivisione delle informazioni raccolte a fini dell’adeguata verifica all’interno dei gruppi, nonché sulle necessarie cautele da approntare a garanzia della riservatezza e tracciabilità dei dati.









