Il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) ha pubblicato il Documento Programmatico di Bilancio 2027 (DPB 2027), deliberato dal Consiglio dei ministri il 13 ottobre 2026.
Il testo definisce il quadro macroeconomico e di finanza pubblica per il triennio 2027-2029 nel contesto di revisione del Regolamento (UE) n. 473/2013 e della nuova governance europea, disciplinando l’attivazione della clausola di salvaguardia nazionale ex art. 26 del Regolamento (UE) 2024/1263.
Sotto il profilo macroeconomico programmatico, si stima un’espansione del PIL pari all’1,0% nel 2026, allo 0,8% nel 2027 ed allo 0,9% nel 2028.
La traiettoria di consolidamento fiscale e di gestione del rischio di bilancio prospetta i seguenti andamenti:
- l’indebitamento netto al 2,9% nel 2026, al 3,4% nel 2027 ed al 3,2% nel 2028, fino al 2,3% nel 2029
- l’avanzo primario all’1,2% del PIL nel 2026, allo 0,9% nel 2027, all’1,4% nel 2028 ed al 2,4% nel 2029
- il debito pubblico al 138,1% nel 2026 ed al 138,5% nel 2027 — condizionato dai crediti edilizi —, prima di scendere al 137,9% nel 2028 ed al 136,6% nel 2029.
Sulla spesa netta, la programmazione fissa tassi del 3,3% nel 2027, dell’1,7% nel 2028 e dello 0,2% nel 2029.
A copertura della manovra finanziaria, il Documento Programmatico di Bilancio individua i seguenti tre canali principali di reperimento delle risorse:
- misure a carico del settore finanziario
- revisione della spesa dei ministeri
- misure nel comparto dei giochi e delle altre entrate.
Le risorse così reperite sono destinate alla tutela del potere di acquisto delle famiglie, alla sanità ed agli investimenti infrastrutturali e della transizione energetica.


