Le Sezioni Unite della Cassazione, con la sentenza n. 24825 del 28 agosto 2026, sono tornate sul contenzioso relativo alle fideiussioni conformi allo schema ABI, affrontando alcune delle principali questioni rimaste aperte dopo la pronuncia del 2021 e definendo principi destinati a incidere sia sui giudizi in corso sia sulle modalità di gestione ed escussione delle garanzie bancarie.
In primo luogo, la Cassazione ha precisato il valore probatorio del provvedimento della Banca d’Italia n. 55/2005, escludendo che l’accertamento dell’intesa anticoncorrenziale possa essere automaticamente esteso anche alle fideiussioni stipulate al di fuori del periodo 2002-2005 e alle fideiussioni specifiche.
Il contenzioso si sposta quindi dalla mera comparazione tra le clausole della singola garanzia e quelle dello schema ABI alla prova dell’effettiva esistenza, preesistenza o persistenza dell’intesa, sia nel tempo sia rispetto alle diverse categorie di fideiussioni: assumono così particolare rilievo la distribuzione degli oneri probatori, gli ordini di esibizione e la documentazione interna dell’intermediario, nonché la possibilità per la banca di dimostrare che la singola fideiussione sia stata oggetto di una trattativa effettiva e libera.
Sul piano operativo, la pronuncia richiede pertanto maggiore attenzione alla qualità e alla tracciabilità del processo di acquisizione della garanzia, alla conservazione della documentazione negoziale e alla ricostruibilità dei modelli contrattuali utilizzati nel tempo, anche in funzione dell’eventuale successiva difesa in giudizio.
Le Sezioni Unite hanno inoltre chiarito che, in presenza di una clausola di pagamento a prima richiesta, il creditore può evitare la decadenza prevista dall’art. 1957 C.c. con una tempestiva richiesta stragiudiziale al garante, senza necessità di instaurare entro lo stesso termine un procedimento giudiziario: il principio incide sulle procedure di gestione ed escussione delle garanzie, richiedendo particolare attenzione alla tempestività e al contenuto della richiesta, alla prova della sua ricezione e al coordinamento tra le funzioni competenti della banca.
Il corso analizzerà i principi affermati dalle Sezioni Unite e le loro conseguenze sul contenzioso pendente e futuro, soffermandosi sugli oneri probatori, sulle strategie processuali e sugli impatti per l’operatività bancaria, con particolare riguardo alla gestione delle fideiussioni in essere, alla documentazione della trattativa individuale, ai processi di escussione e ai presidi organizzativi necessari a rafforzare la posizione della banca.




