AMLA ha pubblicato una consultazione pubblica su una bozza di RTS, in tema di scambio transfrontaliero di informazioni tra le UIF, che specificano i criteri di pertinenza e selezione nel determinare se una segnalazione di operazione sospetta, presentata a norma dell’art. 69, par. 1, co. 1, lett. a), dell’AMLR (Regolamento (UE) 2024/1624), riguardi un altro Stato membro .
Tali RTS, si precisa, sono stati elaborati sulla base del mandato di cui all’art. 31, par. 3, della Direttiva (UE) 2024/1640.
A norma dell’art. 31, par. 1, co. 3, della Direttiva (UE) 2024/1640, infatti, quando riceve una segnalazione di operazione sospetta che riguarda un altro Stato membro, la UIF trasmette tempestivamente la segnalazione, o tutte le informazioni pertinenti da essa ottenute, alla UIF di tale Stato membro.
In tal senso, la bozza in oggetto stabilisce criteri chiari e armonizzati per individuare i casi in cui una segnalazione di operazione sospetta presenti un collegamento con un altro Stato membro e debba, pertanto, essere trasmessa alla relativa UIF.
Gli RTS proposti mirano a rendere lo scambio transfrontaliero di informazioni più coerente, efficiente e affidabile, rafforzando la cooperazione tra le UIF e favorendo una più agevole integrazione nei sistemi esistenti.
La citata consultazione è destinata a tutte le parti interessate al quadro normativo dell’UE in materia di antiriciclaggio e lotta al finanziamento del terrorismo (AML/CFT).
AMLA precisa che le disposizioni oggetto della consultazione non introducono obblighi diretti per le imprese private; tuttavia, gli operatori del settore con specifiche competenze sono invitati a presentare osservazioni e contributi.
La consultazione rimarrà aperta fino al prossimo 6 ottobre 2026.

