Tra le contestazioni relative al rapporto tra banca e cliente, di stretta attualità appaiono quelle correlate alla relazione tra la disciplina antiriciclaggio, gli obblighi di correttezza e protezione della banca ed i possibili profili di responsabilità civile verso la clientela.
In tale contesto assume particolare importanza la recentissima sentenza della Corte di Cassazione n. 13945 del 13 maggio 2026, che riconosce la legittimità dell’azione di responsabilità del curatore fallimentare contro la banca per violazione degli obblighi di controllo e segnalazione AML nei confronti della fallita, da cui sia scaturito un danno alla massa dei creditori.
Invero, una simile responsabilità civile della banca, connessa agli obblighi antiriciclaggio, può essere contestata: sia in caso di mancati controlli, come nella sentenza della Cassazione o nell’ipotesi del cliente vittima di frodi informatiche; che, all’opposto, in caso di eccesso nei controlli, tali da condizionare o bloccare l’operatività del cliente.
Al fine di contrastare tali contestazioni assume particolare rilevanza la capacità per la banca di provare il rispetto di un efficace sistema dei controlli AML: ciò, ricorda la Cassazione, anche tramite la prova dell’adeguatezza e dell’attuazione in concreto del previsto modello 231.
Scopo del seminario è quindi quello di analizzare il rapporto tra obblighi antiriciclaggio e responsabilità civile della banca, soffermandosi sulle diverse casistiche rilevanti, sugli elementi integranti e sui limiti di tale responsabilità, nonché sulle misure e strategie difensive per l’intermediario bancario.


