Il Ministro dell’economia e delle finanze (MEF), Giancarlo Giorgetti, è stato sentito in un’audizione in merito all’attuale stato del sistema bancario.
In tale occasione, il Ministro precisa dapprima come, in tema di stabilità del sistema finanziario, a livello nazionale si sia ridotta la vulnerabilità finanziaria, rafforzato il quadro istituzionale e sviluppano i mercati interni.
In questo contesto, evidenzia come la patrimonializzazione risulti essere solida e sopra ai minimi previsti a livello regolamentare, il profilo di liquidità equilibrato e la qualità degli attivi buona.
In merito alla redditività, invece, si sottolinea come sia superiore rispetto ai livelli storici e alla media dell’area euro, garantendo, in questo modo, un continuo flusso di accumulo di capitale.
In relazione agli indicatori di valutazione delle banche quotate, il Ministro, evidenzia come agli utili del sistema bancario abbiano contribuito sia tassi di interesse più remunerativi sia l’andamento dello spread. La sua riduzione, precisa, ha ridotto i costi di raccolta e incrementato il margine di interesse.
Durante l’audizione, poi, il Ministro si è soffermato sul tema del rating, in relazione al quale precisa vi sia stato un importante miglioramento.
A seguire, il Ministro si è concentrato sui rischi per la stabilità finanziaria, precisando come questi derivino dal quadro internazionale che potrebbe influenzare le condizioni di finanziamento e la qualità degli attivi.
A seguire il Ministro del MEF ha ricordato anche come i rischi operativi e informatici stiano assumendo un’importanza sempre maggiore in un contesto di digitalizzazione e di maggiore dipendenza da fornitori IT esterni.
Il Governo in tale ambito ha non solo dato attuazione al quadro europeo sulla finanza digitale, ma anche predisposto specifici strumenti nazionali tra cui la sandbox regolamentare e il Comitato FinTech.
Per quanto attiene, invece, ai rischi climatici viene ricordato come sia stato introdotto l’obbligo di copertura assicurativa contro i rischi catastrofali e lo sviluppo di strumenti destinati a migliorare la valutazione e la gestione di tali rischi.
A seguire, il Ministro ha analizzato come la condizione di solidità descritta si traduca nel sostegno all’economia reale.
Dapprima, viene evidenziato come la redditività si stia spostando verso i proventi da commissioni e da negoziazione, in particolare da servizi di gestione patrimoniale, dalle attività a commissione e dai risultati favorevoli dell’attività di negoziazione.
Il Ministro del MEF segnala come sia necessario preservare la funzione dell’intermediazione creditizia delle banche, evitando di ridurle a meri intermediari di denaro. In tale maniera, in conformità con il dettato costituzionale sulla tutela il risparmio, si riconosce la funzione essenziale degli istituti bancari. L’economia, infatti, cresce nel momento in cui il risparmio, dopo essere stato raccolto, viene prestato o investito.
Per quanto attiene il credito, il 2026, precisa, è iniziato con una sua crescita, trainato principalmente dalle grandi imprese, che beneficiano di un migliore accesso al credito e di condizioni di finanziamento più favorevoli.
D’altro canto, però, il credito alle imprese più piccole e più rischiose mostra segni di stabilizzazione. In relazione a queste imprese, il Ministro ricorda come il Governo si assuma parte del rischio al fine di agevolare l’attività di intermediazione creditizia.
Per quanto attiene, invece, il credito alle famiglie si è registrato un aumento nella seconda metà del 2025.
In tale contesto, viene rimarcato, inoltre, come sia stata dedicata attenzione al risparmio di lungo termine, attraverso la riforma della previdenza complementare al fine di rafforzare l’adeguatezza delle pensioni e a valorizzare i fondi pensione quali investitori di lungo periodo.
Altro aspetto che il Ministro segnala nella sua audizione è la modifica della normativa golden power in materia finanziaria, operata con un emendamento al D.L. 175/2025. In tale occasione si è ribadita la centralità della valutazione inerente la sicurezza economica e finanziaria nazionale.


