Le recenti disposizioni in tema di concordato preventivo liquidatorio
7 Settembre 2016
Fabio Macrì, managing associate del Focus Team Crisi Aziendali e Ristrutturazione del Debito di BonelliErede
1. Con la recente riforma della legge fallimentare attuata con la L. n. 132 del 6.8.2015 (che ha convertito il Decreto Legge n. 83 del 27.6.2015) il legislatore è nuovamente intervenuto sulla disciplina del concordato preventivo.
L’ammissione al concordato preventivo deve essere revocata alla mera scoperta degli atti fraudolenti compiuti dal debitore. Il consenso dei creditori informati non “salva” la proposta.
30 Agosto 2016
Antonella Gentile
[ Cassazione Civile, Sez. I, 5 maggio 2016, n. 9027
]
Il potere-dovere di revoca dell’ammissione al concordato preventivo ex art. 173 l.f. nasce dalla scoperta degli atti in frode compiuti dal debitore, a nulla valendo il consenso espresso dai creditori, informati della natura fraudolenta della proposta del debitore.
L’interpretazione del previgente art. 177 l. fall. in materia di computo delle maggioranze per l’approvazione del concordato
19 Luglio 2016
Alberto Casazza
[ Cassazione Civile, Sez. I, 25 maggio 2016, n. 10819 – Pres. Di Palma, Rel. Di Marzio
]
La Suprema Corte ha rigettato il ricorso proposto da una società per azioni in liquidazione avverso la pronuncia di appello, nell’ambito di un giudizio di opposizione a una sentenza dichiarativa di fallimento: quest’ultima era stata emessa a seguito della decisione
Il CNDCEC sull’orientamento della Corte UE favorevole al pagamento parziale dei crediti IVA in sede di concordato
18 Luglio 2016
Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (CNDCEC) ha pubblicato un documento sul tema de “L’(In)falcidiabilità del credito IVA. Commento alla sentenza della Corte di Giustizia UE 7 aprile 2016 (causa C- 546/14)”.
È ammissibile la proposta di concordato preventivo che preveda percentuali di soddisfacimento dei creditori variabili a seconda dell’esito dei crediti contestati
29 Giugno 2016
Antonella Gentile
[ Cassazione Civile, Sez. I, 11 aprile 2016, n. 7066
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Con la sentenza in esame, i giudici di legittimità elaborano due diversi principi: in primo luogo, affermano l’ammissibilità della domanda di concordato che prevede percentuali variabili di soddisfacimento dei creditori, con l’indicazione di una somma massima ed una minima, quale
Concordato preventivo “in bianco” e diritti di difesa del debitore
23 Giugno 2016
[ Cassazione Civile, Sez. I, 22 giugno 2016, n. 12957
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Con sentenza n. 12957 del 22 giugno 2016 la Corte di Cassazione ha affermato il principio secondo cui, ove sia stata presentata proposta di concordato preventivo cd. “in bianco” ai sensi dell’art.161, 6 comma, 1.f., va rispettato l’obbligo di audizione
Il potere dei liquidatori nel concordato preventivo deve essere attribuito da delibera assembleare
15 Giugno 2016
[ Cassazione Civile, Sez. I, 14 giugno 2016, n. 12273
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Con sentenza n. 12273 del 14 giugno 2016 la Corte di Cassazione ha affermato il principio secondo cui, in materia di concordato preventivo, anche se liquidatorio, il potere dei liquidatori deve esser specificamente loro attribuito dall’assemblea, non potendosi esso considerare
La Fondazione dei Commercialisti analizza la falcidia del credito IVA nel concordato preventivo dopo la sentenza della Corte UE
15 Giugno 2016
La Fondazione Nazionale dei Commercialisti ha pubblicato uno Studio, curato da Paola Rossi, dal titolo “La falcidia del credito IVA tra concordato preventivo e transazione fiscale: cosa cambia dopo la sentenza della CGCE (7 aprile 2016 causa C-546/14)”.
Preconcordato: perentorietà del termine di deposito e abuso del diritto
1 Giugno 2016
Beatrice Casaccia
[ Cassazione Civile, Sez. I, 31 marzo 2016, n. 6277
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La Suprema Corte, con sentenza 6277/2016, afferma la natura perentoria del termine – di cui all’art. 161, 6° comma – concesso dal giudice al debitore per la presentazione della documentazione relativa alla domanda di preconcordato, imponendosi, in caso di inosservanza
L’omessa specificazione, nella domanda concordataria, delle modalità realizzative di un’operazione di fusione con indebitamento non legittima la revoca del concordato per frode ai creditori
30 Maggio 2016
Alberto Casazza
[ Tribunale di Milano, 19 giugno 2015, n. 9440
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La Corte milanese ha disposto la revoca della sentenza dichiarativa dello stato d’insolvenza di una società, emanata a seguito della revoca del concordato preventivo intervenuta, in particolare, per la ritenuta mancata specificazione documentale di un’operazione di merger leveraged buy out,