Banca d’Italia, in occasione della rivalutazione della riserva di capitale a fronte del rischio sistemico (systemic risk buffer, SyRB), che le banche devono detenere, ha deciso di confermare il livello della riserva attualmente in vigore e pari all’1% delle esposizioni ponderate per il rischio di credito e di controparte verso i residenti in Italia.
Si ricorda infatti che il livello della riserva va rivalutato da Banca d’Italia almeno ogni due anni, o anche prima se le circostanze dovessero richiederlo.
In occasione della rivalutazione, Banca d’Italia ha quindi deciso di confermare il livello della riserva di capitale stabilito ad aprile 2024 ed in vigore da giugno 2025: il requisito continua ad applicarsi a livello sia consolidato sia individuale.
La riserva contribuisce a rafforzare la capacità del sistema bancario italiano di affrontare possibili eventi avversi, anche indipendenti dal ciclo economico-finanziario: se tali eventi si verificassero, il rilascio del buffer da parte di Banca d’Italia fornirebbe alle banche risorse utili ad assorbire le perdite e a sostenere l’offerta di credito all’economia.


