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Rischi climatici: aggiornati gli indicatori per il settore finanziario

19 Aprile 2024
Di cosa si parla in questo articolo

La Banca Centrale Europea (BCE), in collaborazione con gli esperti di alcune banche centrali europee tra cui Banca d’Italia, ha aggiornato gli indicatori per la valutazione dell’impatto dei rischi climatici sul settore finanziario, con la pubblicazione del working paper statistico n. 48 della collana “ECB Statistics Paper Series” su Climate change-related statistical indicators.

I dati pubblicati offrono informazioni su come i mercati finanziari affrontano la transizione ecologica e su come le istituzioni finanziarie potrebbero essere impattate dai cambiamenti climatici, i quali comportano rischi per l’economia globale e per la stabilità finanziaria: oltre a gestire i rischi correlati, secondo la BCE il settore finanziario può anche contribuire alla transizione verso un’economia a zero emissioni.

Guidati dal piano della BCE su clima e natura, il documento pubblicato illustra la metodologia e i risultati principali degli indicatori statistici sviluppati in tre aree:

  • finanza sostenibile
  • emissioni di carbonio
  • rischio fisico.

L’obbiettivo è quello di migliorare la trasparenza dei dati nell’analisi del cambiamento climatico: gli indicatori sviluppati si concentrano sul settore finanziario dell’area dell’euro e sono costruiti a partire da set di dati armonizzati, utilizzando anche informazioni sul clima provenienti da fonti pubbliche, per quanto possibile.

Più nel dettaglio:

  • Gli indicatori statistici sulla finanza sostenibile si basano su statistiche consolidate sui titoli e sono in una fase di sviluppo più matura rispetto agli altri due indicatori di rischio climatico: sebbene vi siano diverse lacune nei dati, che devono essere affrontate, la metodologia statistica proposta offre un valido quadro di riferimento per la valutazione dei rischi climatici nel contesto europeo, assicurando la comparabilità tra i vari Paesi, i periodi e i vari scenari climatici; consentono inoltre di tracciare le emissioni e le disponibilità di titoli di debito sostenibili nell’area dell’euro, fornendo così informazioni sui fondi destinati a progetti sostenibili e riflettono i progressi nella transizione verso un’economia a zero emissioni.
  • Gli indicatori sulle emissioni di carbonio studiano l’esposizione del settore finanziario a controparti con modelli di business ad alta intensità di carbonio e l’intensità di carbonio del portafoglio titoli e prestiti: sono pertanto utili per valutare il contributo del settore al finanziamento della transizione verso un’economia a zero emissioni ed i rischi associati.
  • Gli indicatori di rischio fisico valutano il rischio di inquinamento e di inquinamento del suolo, ovvero l’impatto dei rischi naturali indotti dai cambiamenti climatici sulla performance del portafoglio di prestiti e titoli delle istituzioni finanziarie: gli indicatori statistici coprono una serie di rischi acuti e cronici, presentando punteggi di rischio e perdite attese, consentendo di confrontare i dati storici di riferimento con gli scenari climatici, laddove i dati lo consentano.

Dal punto di vista finanziario, il quadro di riferimento tiene conto delle scadenze dei portafogli di prestiti e delle garanzie, nonché delle pratiche assicurative nazionali, fornendo così una valutazione completa del rischio.

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