La presidente di AMLA ha presentato al Parlamento europeo la relazione annuale consolidata sulle attività dell’Autorità del 2025 e una panoramica dei principali risultati da questa raggiunti.
In particolare, tale presentazione è avvenuta nel corso di un’audizione pubblica della commissione per gli affari economici e monetari (ECON) e della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni (LIBE) del Parlamento UE.
La relazione offre una panoramica dello sviluppo istituzionale di AMLA e dei progressi compiuti nel 2025 nell’ambito dei suoi compiti principali: lo sviluppo del quadro normativo unico dell’UE, il rafforzamento della vigilanza in materia di antiriciclaggio e lotta al finanziamento del terrorismo (AML/CFT) e il sostegno alla cooperazione tra le UIF (Unità di Informazione Finanziaria).
Alla luce del fatto che il 2025 è stato il primo anno operativo di AMLA, l’Autorità si è concentrata sulla creazione delle basi istituzionali, amministrative e operative necessarie affinché potesse iniziare a operare e prepararsi alla progressiva attuazione del proprio mandato.
Ai sensi dell’art. 107 dell’AMLAR, la Commissione UE è rimasta responsabile dell’istituzione e del funzionamento iniziale di AMLA fino al 31 dicembre 2025. I fondi dell’Unione messi a disposizione dell’AMLA nel 2025 sono stati pertanto gestiti dalla Commissione europea, mentre AMLA si preparava ad assumere l’autonomia finanziaria a partire dal 1° gennaio 2026.
Questo contesto transitorio determina anche l’ambito di applicazione della presente relazione annuale. Poiché AMLA non era ancora entrata nel ciclo completo di gestione, audit e verifica applicabile a un’Autorità dell’Unione finanziariamente autonoma, alcune sezioni della relazione non sono applicabili all’anno di riferimento.
Il contesto operativo nel 2025 è stato caratterizzato da un calendario di attuazione serrato, da una rapida crescita organizzativa e dalla necessità di definire regole interne, processi di governance, sedi, sistemi e funzioni di supporto.
AMLA ha inoltre avviato la propria attività in un contesto AML/CFT dell’Unione contraddistinto da diversi regimi di vigilanza, diverse prassi delle FIU e livelli di maturità variabili tra i settori e gli Stati membri. Tali condizioni hanno richiesto ad AMLA di concentrarsi sulla creazione di strutture, metodologie e canali di cooperazione in grado di sostenere l’attuazione negli anni successivi.
In particolare, AMLA si è concentrata su tre priorità principali:
- l’assetto organizzativo
- la preparazione delle funzioni di vigilanza e relative all’UIF
- la creazione di accordi di cooperazione nell’ambito del quadro UE in materia AML/CFT.
AMLA ha, inoltre, avviato i lavori sul Single Rulebook e sulla convergenza di vigilanza, ha trasmesso due strumenti normativi alla Commissione europea per l’adozione e ha lanciato la sua prima consultazione pubblica nel dicembre 2025.
Ha, poi, avviato i lavori di pianificazione in materia di vigilanza e controllo indiretti, anche in relazione ai fornitori di servizi di cripto-asset (CASP), ai collegi di vigilanza, alle revisioni tematiche e al settore non finanziario.
Nell’ambito della vigilanza indiretta, AMLA ha iniziato a utilizzare e a predisporre strumenti volti a favorire la convergenza tra le autorità nazionali di vigilanza in materia di antiriciclaggio e lotta al finanziamento del terrorismo.
Nel settore non finanziario, AMLA ha inviato una specifica consultazione diretta alle autorità di vigilanza nazionali alla fine di giugno 2025 per raccogliere informazioni sui rischi e sulle minacce settoriali, sulle metodologie utilizzate per valutare i rischi dei soggetti obbligati e sulle difficoltà incontrate nell’attuazione del pacchetto antiriciclaggio. Le risposte di oltre 120 autorità di vigilanza nazionali sono state analizzate e raccolte in una relazione destinata a orientare il lavoro di AMLA nel periodo 2026–2028.
Nel complesso, il 2025 è stato un anno di avvio, transizione e preparazione. AMLA ha messo in atto le prime misure in materia di governance, aspetti finanziari, digitalizzazione, sicurezza e cooperazione. Questi risultati costituiscono la base per l’ulteriore consolidamento di AMLA e per lo svolgimento delle sue attività operative a partire dal 2026.

