Il MEF ha avviato una consultazione pubblica riguardante l’innalzamento a 85.000 euro della soglia dei ricavi realizzati ai fini del limite all’accesso al regime forfetario.
Il regime forfetario è attualmente disciplinato dall’art. 1, co. da 54 a 89, della L. 190/2014 (dal 1° gennaio 2027 sarà disciplinato dagli artt. da 232 a 243 del D. Lgs. 117/2026) e si applica alle persone fisiche che esercitano attività d’impresa, arti o professioni in forma individuale, nel rispetto di specifici requisiti e in assenza di cause ostative.
Per accedere e permanere nel regime, i contribuenti devono aver conseguito, nell’anno precedente, ricavi o compensi non superiori a 85.000 euro, aver sostenuto spese per lavoro non superiori a 20.000 euro e non rientrare nelle cause ostative previste dall’art. 1 co. 57 della L. 190/2014.
La soglia dei ricavi e compensi ha subito diverse modifiche nel tempo. In origine, la L. 190/2014 prevedeva limiti differenziati in base all’attività esercitata. Successivamente, la L. 208/2015 ha innalzato tali soglie, prevedendo limiti variabili, in particolare, portandole da 30.000 euro per le attività professionali a 50.000 euro per il commercio all’ingrosso e al dettaglio.
Con la L. 145/2018 (Legge di bilancio 2019), a decorrere dal periodo d’imposta 2019, è stato introdotto un limite unico di 65.000 euro, indipendentemente dall’attività svolta. Infine, la L. 197/2022 (Legge di bilancio 2023) ha innalzato tale limite a 85.000 euro, con riferimento ai ricavi o compensi dell’anno precedente.
La consultazione in oggetto intende raccogliere le opinioni degli operatori con riguardo all’ultimo innalzamento operato dalla Legge di bilancio 2023.
La consultazione chiuderà il 18 novembre 2026.


