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PNRR: le indicazioni alle PA sulla riduzione dei tempi di pagamento

22 Gennaio 2024
Di cosa si parla in questo articolo

Con Circolare del 3 gennaio 2024, n. 1, la Ragioneria Generale dello Stato ha fornito le prime indicazioni operative in materia di riduzione dei tempi di pagamento delle pubbliche amministrazioni, nell’ambito del PNRR.

La Circolare concerne, in particolare, l’applicazione dell’art. 4-bis del D.L. 24 febbraio 2023 n. 13.

Ricorda il MEF che, tra le riforme abilitanti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), in linea con le raccomandazioni della Commissione europea, è prevista la riduzione dei tempi di pagamento delle pubbliche amministrazioni e delle autorità sanitarie.

Tale riforma, in particolare, prevede che entro il primo trimestre 2025, siano conseguiti specifici obiettivi quantitativi (target) in termini di tempo medio di pagamento e di tempo medio di ritardo, per ciascuno dei quattro comparti delle pubbliche amministrazioni (Amministrazioni Centrali, Regioni e Province autonome, Enti locali e Enti del Servizio Sanitario Nazionale).

In tale contesto si inserisce l’art. 4-bis, che, al comma 1, richiede alle Amministrazioni centrali dello Stato l’adozione di specifiche misure, anche organizzative, al fine di efficientare i propri processi di spesa.

I target da raggiungere sono dunque fissati:

  • in 60 giorni, per l’indicatore del tempo medio di pagamento degli Enti del Servizio sanitario nazionale;
  • in 30 giorni per l’indicatore del tempo medio di pagamento dei restanti comparti;
  • per tutti i comparti, il target è pari a zero per l’indicatore del tempo medio di ritardo.

Gli indicatori devono essere calcolati su un volume di pagamenti almeno pari all’80% dell’ammontare dell’importo dovuto delle fatture ricevute dal complesso delle pubbliche amministrazioni nell’anno 2024, e almeno pari al 95% dell’ammontare dell’importo dovuto delle fatture ricevute nel 2025.

Per dare robustezza al calcolo degli indicatori e consentire, allo stesso tempo, di valutare le tempistiche di pagamento in prossimità della data di rendicontazione, è stata adottata, quale base di calcolo, l’insieme dei pagamenti relativi alle fatture ricevute dalle pubbliche amministrazioni nell’arco temporale di un anno solare, osservati a tre mesi dalla chiusura del periodo di fatturazione.

Come spiega il MEF, quindi, la misurazione dei target per il 2025 sarà effettuata in base agli indicatori relativi ai tempi medi di pagamento, e di ritardo, delle fatture ricevute dalle pubbliche amministrazioni, nell’anno 2024, che saranno calcolati sulla base dei dati osservati al 31 marzo 2025 e resi disponibili entro la metà del successivo mese di aprile, in ragione dei tempi tecnici necessari per l’elaborazione e la verifica degli stessi (analogamente, la misurazione dei target per il 2026 sarà effettuata sulla base degli indicatori riferiti alle fatture ricevute dalle pubbliche amministrazioni nell’anno 2025).

Pertanto, la RGS raccomanda alle PA una puntuale e corretta alimentazione dei dati nel sistema PCC, di cui all’art. 1, comma 2, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, ovvero l’inserimento tempestivo dei pagamenti effettuati, degli importi delle fatture e della loro data di scadenza.

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