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Giurisprudenza

Impugnazione delle deliberazioni assembleari e conflitto di interessi

9 Dicembre 2021

Cassazione Civile, Sez. VI, 07 dicembre 2021, n. 38883 – Pres. Ferro, Rel. Nazzicone

Di cosa si parla in questo articolo

Non sussiste un conflitto immanente d’interessi, tale da condurre in ogni caso alla nomina di un curatore speciale ex art. 78 c.p.c., nei giudizi di impugnazione delle deliberazioni assembleari di società, in cui il legislatore prevede la legittimazione passiva esclusivamente in capo alla società, in persona di chi ne abbia la rappresentanza legale; né è fondata una valutazione di conflitto di interessi in capo all’amministratore, solo in quanto la deliberazione assembleare abbia ad oggetto profili di pertinenza dello stesso organo gestorio (come per l’approvazione del bilancio sociale d’esercizio che l’organo amministrativo abbia come per legge redatto, o per la deliberazione di determinazione dei compensi dell’organo gestorio ex art. 2389 cod. civ. o per la delibera di autorizzazione al compimento di un atto gestorio ex art. 2364, comma 1, n. 5, cod. civ., etc.), posto che ravvisarvi un’immanente situazione di conflitto di interessi indurrebbe alla nomina di un curatore speciale alla società in tutte o quasi tutte le cause di impugnazione delle deliberazioni assembleari o consiliari, con l’effetto discorsivo, non voluto dal legislatore processuale, per cui il socio impugnante tenterebbe sempre di ottenere, mediante il surrettizio ricorso al procedimento di nomina di un curatore speciale alla società ex art. 78 cod. proc. civ., l’esautoramento dell’organo amministrativo dalla decisione delle strategie di tutela a nome della stessa.

La competenza alla nomina del curatore speciale di cui all’art. 78 cod. proc. civ. in corso di causa pendente avviene incidentalmente, quale sub-procedimento, all’interno del giudizio stesso, con istanza da proporre allo stesso giudicante, il cui provvedimento, se si tratti di giudice delegato alla trattazione, è suscettibile di essere riconsiderato dal collegio del tribunale, in sede decisoria; nondimeno, è altresì ammissibile il reclamo immediato al collegio da parte degli interessati, quale specifico mezzo di impugnazione, al fine di instare per la revoca o modifica del decreto in questione.

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