Si è recentemente tenuta presso la Commissione parlamentare d’inchiesta sul sistema bancario, finanziario e assicurativo, l’audizione del Direttore dell’Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia (UIF), relativa al ruolo dell’Unità nel sistema di prevenzione e contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo.
Dapprima il Direttore ricorda come il sistema di prevenzione del riciclaggio si sia affermato nei primi anni ’90 e si è sempre più esteso al fine di limitare i rischi connessi al finanziamento del terrorismo.
L’attività di prevenzione operata da UIF si basa sulla collaborazione fornita da operatori qualificati tra i quali si evidenziano banche, intermediari finanziari e professionisti esposti al rischio di utilizzo illecito di denaro.
Tale collaborazione prende forma attraverso obblighi di valutazione del rischio, di conoscenza adeguata della clientela, di tracciabilità dei dati acquisiti e di segnalazione delle operazioni sospette (SOS) a UIF.
Anche le Pubbliche amministrazioni competenti hanno obblighi di segnalazione di operazioni sospette delle quali vengano a conoscenza nell’esercizio delle proprie attività.
UIF, al fine di raggiungere al meglio il proprio obiettivo di contrasto alle attività illecite, ha una posizione operativa indipendente ed autonoma. Tra i principali compiti dell’Unità che il Direttore ricorda vi sono:
- mettere in comunicazione la componente privata e quella pubblica del sistema di prevenzione
- supportare gli operatori nell’identificazione dei sospetti e valorizzarne il contributo.
In particolare, UIF analizza dal punto di vista finanziario le SOS e, attraverso sistemi automatici, le classifica in base al rischio e alla tipologia di operazione.
In tale occasione, il Direttore ricorda come gli approfondimenti investigativi relativi alle segnalazioni spettino al Nucleo Speciale di Polizia Valutaria della Guardia di Finanza e alla Direzione Investigativa Antimafia. Per quanto concerne, invece, il potere normativo e di controllo spettano tali funzioni a Banca d’Italia, Consob e IVASS.
UIF, evidenzia il Direttore nella propria audizione, può essere interpellata dall’Autorità Giudiziaria e dagli Organi investigativi al fine di valorizzare le segnalazioni e le relative analisi.
Ai sensi del d.lgs. 109/2007, poi, UIF riceve le comunicazioni dei soggetti obbligati in merito alle misure di congelamento e ai divieti di messa a disposizione di fondi adottati nei confronti di specifici soggetti.
È compito sempre di UIF la cura della messa in circolazione e delle modifiche delle liste di soggetti destinatari di tali misure, nonché la verifica della sussistenza di fondi a essi riconducibili.
In aggiunta, l’Unità fornisce supporto al Comitato di Sicurezza Finanziaria (CSF) per la definizione di provvedimenti autorizzativi o di diniego delle richieste di movimentazione di risorse economiche riconducibili ai citati soggetti.
Tale meccanismo, si evidenzia, è stato destinatario di un positivo giudizio da parte di FATF/GAFI.

