ESMA ha avviato un approccio armonizzato alla rendicontazione dei fondi e ha tracciato un percorso chiaro verso una segnalazione delle operazioni semplificata e più efficiente in tutti i mercati europei.
I due rapporti pubblicati (sulla raccolta integrata dei dati relativi ai fondi ed una relazione intermedia sulla richiesta di contributi per un approccio globale alla semplificazione della segnalazione delle operazioni finanziarie) costituiscono pilastri complementari del più ampio programma di semplificazione e riduzione degli oneri di ESMA, avviato lo scorso anno.
Nel rapporto, ESMA delinea una mossa strategica volta ad abbandonare la rendicontazione nazionale frammentata a favore di un quadro comune di rendicontazione dell’UE, incentrato su un modello di rendicontazione unico e comune progettato per rimanere proporzionato alle diverse dimensioni dei fondi e alle diverse strategie di investimento, soddisfacendo al contempo le esigenze di vigilanza.
L’obiettivo è ridurre le duplicazioni, migliorare la coerenza dei dati e potenziare l’utilizzabilità dei dati per le autorità.
A sostegno di questo approccio, ESMA delinea un modello operativo ibrido, in base al quale la convalida, l’archiviazione e l’analisi dei dati sarebbero organizzate a livello dell’UE, mentre la raccolta dei dati rimarrebbe a livello nazionale.
Facilitando la condivisione dei dati tra le autorità, l’hub centralizzato offrirà guadagni in termini di efficienza non solo per le autorità, ma contribuirà anche ulteriormente alla riduzione degli oneri limitando le richieste di dati duplicative.
I prossimi passi in materia di rendicontazione dei fondi comprendono lo sviluppo di standard tecnici di regolamentazione e di attuazione (RTS, ITS), che saranno presentati il prossimo anno.
Successivamente, l’attuazione del nuovo modello e delle restanti raccomandazioni avverrà in modo graduale:
- la prima fase si concentrerà sull’integrazione delle segnalazioni ai sensi dell’AIMFD e dell’UCITS
- la seconda fase estenderà il quadro integrato ad altri obblighi di segnalazione.
Considerata la necessità di effettuare un’analisi costi-benefici approfondita, la relazione non contiene ancora raccomandazioni politiche.

