Antiriciclaggio
24/10/2019

Analisi UIF sull’impatto delle applicazioni suptech per l’antiriciclaggio

Delle novità delle nuove Disposizioni Banca d’Italia in materia di adeguata verifica parleremo al Convegno del 30 ottobre 2019. Per maggiori informazioni si rinvia al link indicato tra i contenuti correlati.

L’Unità di Informazione Finanziaria (UIF) ha pubblicato uno studio di rassegna degli strumenti avanzati di raccolta e analisi dei dati impiegati dalle autorità finanziarie (c.d. suptech) con riferimento specifico al settore dell’antiriciclaggio.

Il lavoro è il risultato di un progetto di ricerca del Financial Stability Institute (FSI) della Banca dei Regolamenti Internazionali (BRI), realizzato in collaborazione con l’Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia (UIF).

In particolare, nello studio vengono recensite le esperienze di nove autorità attive nel campo della supervisione e dell’intelligence finanziaria - UIF, AUSTRAC (FIU australiana), CNBV (autorità di vigilanza messicana), DNB (banca centrale olandese), FIC (FIU sudafricana), FINTRAC (FIU canadese), MAS (banca centrale di Singapore), RAP (FIU finlandese), ROSFIN (FIU russa) - arrivando alla conclusione che i benefici derivanti dall’uso di questi strumenti possono essere particolarmente rilevanti per le giurisdizioni con carenze nei presidi antiriciclaggio, che possono sfruttare l’immediata disponibilità di strumenti innovativi già impiegati in altri paesi.

Le principali criticità che caratterizzano questi strumenti riguardano la capacità computazionale richiesta e i vincoli di confidenzialità sulle informazioni, questi ultimi particolarmente rilevanti qualora si impieghino risorse esterne in fase di sviluppo degli strumenti.

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