Collegio di Milano, 12 aprile 2010, n.215

Collegio di Milano, 12 aprile 2010, n.215

Vai alla sezione "Arbitro bancario finanziario"
  • Categoria Massima: Responsabilità della banca / Mutuo, Mutuo / Surrogazione e sostituzione
  • Parole chiave: Applicabilità ratione temporis, Art. 2 comma 3 D.L. 78/2009, Mutuo, Risarcimento del danno da parte della banca, Surrogazione
  • Estremi della decisione: Collegio di Milano, 12 aprile 2010, n.215
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Collegio di Milano, 09 aprile 2010, n.213

Collegio di Milano, 09 aprile 2010, n.213

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  • Categoria Massima: Responsabilità della banca / Mutuo, Mutuo / Surrogazione e sostituzione
  • Parole chiave: Art. 2 comma 3 D.L. 78/2009, Limiti oggettivi, Mutuo, Risarcimento del danno da parte della banca, Ritardo, Surrogazione
  • Estremi della decisione: Collegio di Milano, 09 aprile 2010, n.213
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Collegio di Milano, 09 aprile 2010, n.213

Collegio di Milano, 09 aprile 2010, n.213

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  • Categoria Massima: Responsabilità della banca / Mutuo, Mutuo / Surrogazione e sostituzione
  • Parole chiave: Applicabilità ratione temporis, Art. 2 comma 3 D.L. 78/2009, Mutuo, Risarcimento del danno da parte della banca, Ritardo, Surrogazione
  • Estremi della decisione: Collegio di Milano, 09 aprile 2010, n.213
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Collegio di Roma, 26 aprile 2010, n.290

Collegio di Roma, 26 aprile 2010, n.290

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  • Categoria Massima: Responsabilità della banca / Mutuo, Mutuo / Surrogazione e sostituzione
  • Parole chiave: Criteri di quantificazione del danno, Mutuo, Ritardo, Surrogazione
  • Estremi della decisione: Collegio di Roma, 26 aprile 2010, n.290
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Collegio di Roma, 26 aprile 2010, n.290

Collegio di Roma, 26 aprile 2010, n.290

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  • Categoria Massima: Responsabilità della banca / Mutuo, Mutuo / Surrogazione e sostituzione
  • Parole chiave: Circostanze scusati, Limiti, Mutuo, Responsabilità dell’intermediario, Ritardo, Surrogazione
  • Estremi della decisione: Collegio di Roma, 26 aprile 2010, n.290
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Rispetto al danno “da ritardo” nella gestione della pratica di surroga del mutuo non può fungere da esimente la circostanza che l’operazione eccedeva l’autonomia deliberativa dell’agenzia originariamente investita, per cui si era reso necessario trasferire la pratica all’organo deliberante superiore: infatti, la complessità organizzativa dell’impresa e l’esistenza in essa di molteplici istanze e livelli decisionali non può andare a carico del cliente e tradursi in un disagio per lui.

Collegio di Roma, 26 aprile 2010, n.290

Collegio di Roma, 26 aprile 2010, n.290

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  • Categoria Massima: Responsabilità della banca / Mutuo, Mutuo / Surrogazione e sostituzione
  • Parole chiave: Mutuo, Responsabilità dell’intermediario, Ritardo, Surrogazione
  • Estremi della decisione: Collegio di Roma, 26 aprile 2010, n.290
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Collegio di Roma, 23 aprile 2010, n.285

Collegio di Roma, 23 aprile 2010, n.285

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  • Categoria Massima: Mutuo / Surrogazione e sostituzione
  • Parole chiave: Mutuo, Necessaria individuazione della banca surrogante, Surrogazione
  • Estremi della decisione: Collegio di Roma, 23 aprile 2010, n.285
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L’eventuale esercizio della facoltà di trasferimento (“surroga” o “portabilità”) del mutuo ad altro intermediario richiede necessariamente l’individuazione da parte del cliente di un altro intermediario, al fine di rendere possibile l’avvio di procedure di collaborazione interbancaria improntate a criteri di massima riduzione dei tempi, degli adempimenti e dei costi connessi, come previsto dalla legge (art. 8, comma 3-bis, del decreto-legge 31.1.2007, n. 7, convertito dalla legge 2.4.2007, n. 40).

Collegio di Roma, 23 aprile 2010, n.285

Collegio di Roma, 23 aprile 2010, n.285

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  • Categoria Massima: Indicazioni utili a migliorare le relazioni della banca con la clientela, Mutuo / Surrogazione e sostituzione
  • Parole chiave: Indicazioni volte a favorire le relazioni tra gli intermediari e la clientela, Mutuo, Richiesta di informazioni, Surrogazione, Tempistiche
  • Estremi della decisione: Collegio di Roma, 23 aprile 2010, n.285
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Al fine di favorire le relazioni tra gli intermediari e la clientela in materia di surrogazione del muto, si evidenzia come: configura un notevole ritardo la replica della banca avvenuta dopo circa dieci mesi dalle richieste del cliente; la banca, anche laddove non sia indicata una banca surrogante, ben può comunque fornire i dati conoscitivi richiesti dal cliente sull’entità del residuo debito, comunque utili per una sua valutazione sull’opportunità di cercare altre soluzioni sul mercato.

Collegio di Roma, 23 aprile 2010, n.283

Collegio di Roma, 23 aprile 2010, n.283

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  • Categoria Massima: Indicazioni utili a migliorare le relazioni della banca con la clientela, Mutuo / Surrogazione e sostituzione
  • Parole chiave: Atto unico, Indicazioni utili a favorire le relazioni tra intermediari e clienti, Mutuo, Procedimento, Surrogazione
  • Estremi della decisione: Collegio di Roma, 23 aprile 2010, n.283
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Collegio di Roma, 23 aprile 2010, n.283

Collegio di Roma, 23 aprile 2010, n.283

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  • Categoria Massima: Mutuo / Surrogazione e sostituzione
  • Parole chiave: Atto unico, Mutuo, Procedimento, Responsabilità della banca, Surrogazione
  • Estremi della decisione: Collegio di Roma, 23 aprile 2010, n.283
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