Collegio di Milano, 01 ottobre 2010, n.1016

Collegio di Milano, 01 ottobre 2010, n.1016

Vai alla sezione "Arbitro bancario finanziario"
  • Categoria Massima: Commissione di massimo scoperto, Ius variandi (art. 118 TUB) / Obbligo di comunicazione
  • Parole chiave: Art. 118 TUB, Circostanze rilevanti, Commissione di massimo scoperto, Ius variandi, Onere della prova
  • Estremi della decisione: Collegio di Milano, 01 ottobre 2010, n.1016
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Collegio di Milano, 01 ottobre 2010, n.1016

Collegio di Milano, 01 ottobre 2010, n.1016

Vai alla sezione "Arbitro bancario finanziario"
  • Categoria Massima: Commissione di massimo scoperto, Ius variandi (art. 118 TUB) / Obbligo di comunicazione
  • Parole chiave: Commissione di massimo scoperto, Commissione Disponibilità Fondi, Ius variandi, Obbligo di comunicazione, Onere della prova
  • Estremi della decisione: Collegio di Milano, 01 ottobre 2010, n.1016
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Collegio di Milano, 01 ottobre 2010, n.1010

Collegio di Milano, 01 ottobre 2010, n.1010

Vai alla sezione "Arbitro bancario finanziario"
  • Categoria Massima: Ius variandi (art. 118 TUB) / Obbligo di comunicazione
  • Parole chiave: Contratti bancari in genere, Ius variandi, Obbligo di comunicazione
  • Estremi della decisione: Collegio di Milano, 01 ottobre 2010, n.1010
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Collegio di Roma, 30 settembre 2010, n.1007

Collegio di Roma, 30 settembre 2010, n.1007

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  • Categoria Massima: Ius variandi (art. 118 TUB) / Obbligo di comunicazione
  • Parole chiave: Commissione di Affidamento (CAF), Commissione di massimo scoperto, Invio della proposta, Ius variandi, Onere probatorio
  • Estremi della decisione: Collegio di Roma, 30 settembre 2010, n.1007
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A fronte della specifica contestazione del cliente di aver mai ricevuto la proposta di modifica unilaterale del contratto ai sensi dell’art. 118-bis, t.u.b., costituisce specifico onere probatorio della banca dimostrare non solo l’invio, ma anche l’avvenuta ricezione di tale comunicazione da parte del correntista. In mancanza di tale prova, la banca non può invocare nei confronti del cliente l’applicazione delle nuove condizioni e deve quindi restituire quanto addebitato a tale titolo.

Collegio di Roma, 06 settembre 2010, n.903

Collegio di Roma, 06 settembre 2010, n.903

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  • Categoria Massima: Ius variandi (art. 118 TUB) / Obbligo di comunicazione, Carte di credito / Spese e commissioni
  • Parole chiave: Carte di credito, Ius variandi, Modalità di comunicazione, Spese e commissioni, Trasparenza
  • Estremi della decisione: Collegio di Roma, 06 settembre 2010, n.903
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Collegio di Napoli, 30 luglio 2010, n.827

Collegio di Napoli, 30 luglio 2010, n.827

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  • Categoria Massima: Ius variandi (art. 118 TUB) / Obbligo di comunicazione
  • Parole chiave: Art. 118 TUB, Ius variandi, Obbligo di comunicazione, Onere della prova
  • Estremi della decisione: Collegio di Napoli, 30 luglio 2010, n.827
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Il legittimo esercizio dello ius variandi presuppone necessariamente che la proposta di modifica unilaterale del contratto sia effettivamente ricevuta dal cliente, trattandosi di dichiarazione recettizia i cui effetti dipendono strettamente dal concreto recapito all’indirizzo del destinatario (art. 1335 cod. civ.). L’onere della prova circa l’invio della comunicazione in discorso grava sulla banca. In difetto, tra le parti continuano a produrre i loro effetti le condizioni contrattuali originariamente pattuite.

Collegio di Milano, 23 luglio 2010, n.798

Collegio di Milano, 23 luglio 2010, n.798

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  • Categoria Massima: Ius variandi (art. 118 TUB) / Obbligo di comunicazione, Mutuo / Rate e interessi
  • Parole chiave: Art. 118 TUB, Aumento dello spread, Inefficacia, Ius variandi, Mutuo, Obbligo di preavviso, Trasparenza, Violazione
  • Estremi della decisione: Collegio di Milano, 23 luglio 2010, n.798
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Collegio di Milano, 27 maggio 2010, n.443

Collegio di Milano, 27 maggio 2010, n.443

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  • Categoria Massima: Ius variandi (art. 118 TUB) / Obbligo di comunicazione
  • Parole chiave: Art. 118 TUB, Conto Corrente Bancario, Ius variandi, Obbligo di comunicazione, Violazione
  • Estremi della decisione: Collegio di Milano, 27 maggio 2010, n.443
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Collegio di Milano, 09 luglio 2010, n.716

Collegio di Milano, 09 luglio 2010, n.716

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  • Categoria Massima: Ius variandi (art. 118 TUB) / Obbligo di comunicazione
  • Parole chiave: Art. 117 TUB, Contestazione, Contratti bancari in genere, Deposito di titoli in amministrazione, Dichiarazione recettizia, Ius variandi, Obbligo di comunicazione, Onere probatorio
  • Estremi della decisione: Collegio di Milano, 09 luglio 2010, n.716
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Il meccanismo previsto dall’art. 118 TUB presuppone necessariamente che la proposta di modifica unilaterale del contratto sia effettivamente ricevuta dal cliente, trattandosi di dichiarazione recettizia i cui effetti dipendono strettamente dal concreto recapito all’indirizzo del destinatario (art. 1335 cod. civ.). In caso di contestazione da parte del cliente, quindi, grava sulla banca l’onere della prova circa il corretto invio della suddetta comunicazione.

Collegio di Milano, 10 novembre 2010, n.1298

Collegio di Milano, 10 novembre 2010, n.1298

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  • Categoria Massima: Ius variandi (art. 118 TUB) / Obbligo di comunicazione
  • Parole chiave: Art. 118 TUB, Atto unilaterale recettizio, Ius variandi, Obbligo di comunicazione, Onere della prova in capo all'intermediario
  • Estremi della decisione: Collegio di Milano, 10 novembre 2010, n.1298
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E' onere della banca provare che la proposta di modifica unilaterale del contratto ex art. 118 D.Lgs. n. 385/1993 sia stata effettivamente ricevuta dal cliente, trattandosi di dichiarazione recettizia i cui effetti dipendono strettamente dal concreto recapito all’indirizzo del destinatario (art. 1335 cod. civ.).

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