Collegio di Milano, 22 giugno 2010, n.584

Collegio di Milano, 22 giugno 2010, n.584

Vai alla sezione "Arbitro bancario finanziario"
  • Categoria Massima: Home banking / Obblighi per il cliente
  • Parole chiave: Frode telematica, Home banking, Presunzioni, Responsabilità del cliente, Violazione degli obblighi di correttezza e buona fede
  • Estremi della decisione: Collegio di Milano, 22 giugno 2010, n.584
  • Scarica testo in pdf

In ipotesi di frode telematica l’uso da parte del pirata informatico del codice di accesso e della password integrativa costituita da una parte del codice fiscale della titolare del conto rappresenta un indice inequivoco della mancanza di cautela della cliente nella custodia dei codici di accesso al servizio di home banking e lascia fondatamente supporre che l’intromissione nel sistema di protezione del conto sia avvenuta, direttamente o indirettamente, da parte di persona facente parte dell’entourage del cliente.

Collegio di Milano, 22 giugno 2010, n.584

Collegio di Milano, 22 giugno 2010, n.584

Vai alla sezione "Arbitro bancario finanziario"
  • Categoria Massima: Home banking / Obblighi per il cliente, Home banking / Obblighi per la banca
  • Parole chiave: Circostanze rilevanti, Frode telematica, Home banking, Violazione degli obblighi di correttezza e buona fede
  • Estremi della decisione: Collegio di Milano, 22 giugno 2010, n.584
  • Scarica testo in pdf

Collegio di Roma, 22 ottobre 2010, n.1153

Collegio di Roma, 22 ottobre 2010, n.1153

Vai alla sezione "Arbitro bancario finanziario"
  • Categoria Massima: Home banking / Obblighi per il cliente
  • Parole chiave: Circostanze rilevanti, Home banking, Negligenza del cliente, Onere probatorio, Prelievi illegittimi
  • Estremi della decisione: Collegio di Roma, 22 ottobre 2010, n.1153
  • Scarica testo in pdf

 

Collegio di Roma, 13 ottobre 2010, n.1091

Collegio di Roma, 13 ottobre 2010, n.1091

Vai alla sezione "Arbitro bancario finanziario"
  • Categoria Massima: Home banking / Obblighi per il cliente
  • Parole chiave: Bonifici fraudolenti, Circostanze rilevanti, Colpa grave, Home banking, Obblighi del cliente
  • Estremi della decisione: Collegio di Roma, 13 ottobre 2010, n.1091
  • Scarica testo in pdf

In materia di home banking, non integra il concetto di colpa grave del cliente il fatto che il cliente non si sia avvalso di determinati dispositivi di sicurezza, che la banca andava semplicemente offrendo alla propria clientela, senza mettere individualmente in guardia il singolo cliente dei rischi a cui si sarebbe esposto e senza in definitiva prevedere contrattualmente l’utilizzo di detti dispositivi, di cui il cliente medio non è da solo in grado di apprezzare e valutare la reale utilità ed efficacia.

Collegio di Roma, 13 ottobre 2010, n.1091

Collegio di Roma, 13 ottobre 2010, n.1091

Vai alla sezione "Arbitro bancario finanziario"
  • Categoria Massima: Home banking / Obblighi per il cliente
  • Parole chiave: Bonifici fraudolenti, Circostanze rilevanti, Home banking, Inadempimento del cliente, Obblighi di custodia dei codici, Onere della prova
  • Estremi della decisione: Collegio di Roma, 13 ottobre 2010, n.1091
  • Scarica testo in pdf

Collegio di Napoli, 20 ottobre 2010, n.1126

Collegio di Napoli, 20 ottobre 2010, n.1126

Vai alla sezione "Arbitro bancario finanziario"
  • Categoria Massima: Home banking / Obblighi per il cliente, Home banking / Obblighi per la banca
  • Parole chiave: Circostanze rilevanti, Home banking, Obblighi di diligenza in capo alla banca ed al cliente, Rispetto
  • Estremi della decisione: Collegio di Napoli, 20 ottobre 2010, n.1126
  • Scarica testo in pdf

 

Collegio di Napoli, 13 ottobre 2010, n.1093

Collegio di Napoli, 13 ottobre 2010, n.1093

Vai alla sezione "Arbitro bancario finanziario"
  • Categoria Massima: Home banking / Obblighi per il cliente
  • Parole chiave: Carta prepagata, Danno, Home banking, Nesso di causalità, Sottrazione dei codici
  • Estremi della decisione: Collegio di Napoli, 13 ottobre 2010, n.1093
  • Scarica testo in pdf

 

In base alle attuali conoscenze tecnologiche, non si può affatto escludere l’eventualità che la sottrazione al cliente, da parte del terzo frodatore, dei codici identificativi attribuiti al primo per l’accesso ai servizi bancari on line o per l’utilizzo di strumenti di pagamento, avvenga senza che al comportamento del cliente stesso possa riconoscersi alcuna efficienza causale nella produzione del fatto illecito (il “furto” dei detti codici d’accesso o numeri identificativi).

Collegio di Milano, 26 ottobre 2010, n.1170

Collegio di Milano, 26 ottobre 2010, n.1170

Vai alla sezione "Arbitro bancario finanziario"
  • Categoria Massima: Home banking / Obblighi per il cliente, Home banking / Obblighi per la banca
  • Parole chiave: Concorso di colpa fra banca e cliente, Home banking, Operazioni fraudolente
  • Estremi della decisione: Collegio di Milano, 26 ottobre 2010, n.1170
  • Scarica testo in pdf

 

Collegio di Milano, 15 ottobre 2010, n.1120

Collegio di Milano, 15 ottobre 2010, n.1120

Vai alla sezione "Arbitro bancario finanziario"
  • Categoria Massima: Home banking / Obblighi per il cliente, Home banking / Obblighi per la banca
  • Parole chiave: Circostanze rilevanti, Obblighi di diligenza in capo alla banca ed al cliente, Rispetto, Servizi on line
  • Estremi della decisione: Collegio di Milano, 15 ottobre 2010, n.1120
  • Scarica testo in pdf

 

Collegio di Milano, 15 ottobre 2010, n.1095

Collegio di Milano, 15 ottobre 2010, n.1095

Vai alla sezione "Arbitro bancario finanziario"
  • Categoria Massima: Responsabilità della banca / Home banking, Home banking / Obblighi per il cliente, Home banking / Obblighi per la banca
  • Parole chiave: Concorso colposo del cliente, Home banking, Operazioni fraudolente, Responsabilità della banca per mancato adeguamento dei presidi di sicurezza
  • Estremi della decisione: Collegio di Milano, 15 ottobre 2010, n.1095
  • Scarica testo in pdf

 

Syndicate content