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Vigilanza prudenziale Banca d’Italia: aggiornata la guida

6 Maggio 2026
Di cosa si parla in questo articolo

Banca d’Italia ha aggiornato e razionalizzato la Guida per l’attività di vigilanza, contenuta nella Circolare n. 269/2008, ovvero il principale riferimento per le metodologie di analisi e le procedure relative all’attività di vigilanza prudenziale di Banca d’Italia sulle banche e sugli intermediari non bancari vigilati.

La Circolare 269 è stata emanata nel 2008, ed è aggiornata con cadenza annuale, al fine di adeguare le metodologie all’evoluzione dei rischi, incorporare le migliori prassi di supervisione e tenere conto dell’evoluzione della normativa e degli orientamenti che emergono nelle sedi internazionali.

L’aggiornamento è stato elaborato in coerenza con il processo di semplificazione avviato in sede europea, in relazione al quale Banca d’Italia ha avviato specifici progetti di semplificazione della normativa di propria competenza, così come dei processi e strumenti di vigilanza: alla fine del 2025, la BCE ha infatti elaborato – con il contributo delle Autorità nazionali – una serie di linee d’azione per la razionalizzazione del quadro di regolamentazione, supervisione e delle segnalazioni di vigilanza.

La nuova struttura della Guida sull’attività di vigilanza prudenziale di Banca d’Italia è articolata in cinque moduli:

  • SREP
  • attività ispettiva
  • azione di vigilanza
  • procedure sanzionatorie
  • procedimenti amministrativi
  • organizzazione e coordinamento.

I moduli sono suddivisi a loro volta in tre livelli di dettaglio dei contenuti:

  • il livello 1 illustra i principi generali
  • il livello 2 raccoglie gli aspetti più analitici sulle metodologie e i processi di vigilanza
  • il livello 3 comprende gli allegati tecnici più operativi.

Banca d’Italia riferisce inoltre che in una fase successiva, anche in relazione all’evoluzione del quadro di riferimento, valuterà possibili ampliamenti della versione pubblica, nonché la condivisione di ulteriori iniziative di semplificazione dei processi e delle metodologie e lo sviluppo di ulteriori funzionalità per la ricerca e l’accesso ai contenuti.

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