WEBINAR / 08 luglio
Clausole abusive nei contratti bancari


Il superamento del giudicato implicito alla luce della Corte di Giustizia UE

ZOOM MEETING Offerte per iscrizioni entro il 24/06

WEBINAR / 08 luglio
Clausole abusive nei contratti bancari - Il superamento del giudicato implicito
www.dirittobancario.it
Giurisprudenza

Va escluso l’anatocismo nell’ammortamento alla francese

13 Luglio 2018

Tribunale di Torino, 13 giugno 2018, n. 3001 – G.U. Rende

Di cosa si parla in questo articolo

L’ammortamento c.d. “alla francese” non comporta, per definizione, alcun fenomeno di capitalizzazione degli interessi. Il metodo alla francese comporta infatti che gli interessi vengano comunque calcolati unicamente sulla quota capitale via via decrescente e per il periodo corrispondente a quello di ciascuna rata e non anche sugli interessi pregressi. In altri termine, nel sistema progressivo di cui trattasi ciascuna rata comporta la liquidazione ed il pagamento di tutti gli interessi dovuti per il periodo cui la rata stessa si riferisce e unicamente di questi. Tale importo viene quindi integralmente pagato con la rata, laddove la residua quota di essa va già ad estinguere il capitale. Ciò non comporta tuttavia capitalizzazione degli interessi, atteso che gli interessi conglobati nella rata successiva sono a loro volta calcolati unicamente sulla assidua quota di capitale, ovverossia sul capitale originario detratto l’importo già pagato con la rata o le rate precedenti.

I tassi di mora non sono rilevanti ai fini della valutazione della sussistenza o meno dell’usura nel contratto di mutuo, atteso che essi hanno la mera funzione di liquidazione preventiva del danno e che la loro ipotetica manifesta eccessività comporta esclusivamente la riduzione ex art. 1384 c.c. e non già la sanzione prevista dal comma 2 dell’art. 1815 c.c.

Ai fini della verifica di usurarietà, sono irrilevanti le voci di costo che, sebbene collegate all’erogazione del credito, siano in realtà: meramente potenziali, perché non dovute per effetto della mera conclusione del contratto, essendo le stesse subordinate al verificarsi di eventi futuri ancora possibili ma concretamente non verificatisi (ad esp. l’interesse di mora potenzialmente usuraio ma inesigibile); o del tutto irreali, perché non dovute per effetto della mera conclusione del contratto e subordinate al verificarsi di eventi che non si sono verificati, né potranno in seguito verificarsi (esp. il quantum dovuto per l’estinzione anticipata del mutuo).

Di cosa si parla in questo articolo

WEBINAR / 08 luglio
Clausole abusive nei contratti bancari


Il superamento del giudicato implicito alla luce della Corte di Giustizia UE

ZOOM MEETING Offerte per iscrizioni entro il 24/06
Iscriviti alla nostra Newsletter