WEBINAR / 29 Ottobre
Interessi sui costi del credito: gli impatti della sentenza Bank Polska


Riflessi su CQS, polizze, commissioni, sistemi e contenzioso

ZOOM MEETING
Offerte per iscrizioni entro il 09/10


WEBINAR / 29 Ottobre
Interessi sui costi del credito: gli impatti della sentenza Bank Polska
www.dirittobancario.it
Flash News

Requisiti e bilancio CASP: Q&A ESMA in ambito MICAR

14 Gennaio 2025
Di cosa si parla in questo articolo

ESMA ha pubblicato tre Q&A nell’ambito Regolamento (UE) 2023/1114 – Markets in Crypto-Assets Regulation (MiCAR), in merito alla possibilità per le persone fisiche e per i trust di essere autorizzati come CASP (crypto assets service providers), ai requisiti patrimoniali minimi per i CASP ed alla revisione/certificazione dei bilanci delle CASP.

  • Q&A ESMA 2342: le persone fisiche (liberi professionisti) e i trust/trustee possono essere considerati “altre imprese” ai fini dell’autorizzazione come CASP?

ESMA ricorda che le persone fisiche e i trust/trustee non possono essere considerati “altre imprese” ai fini dell’autorizzazione come CASP.

  • Q&A ESMA 2343: quali sono i requisiti patrimoniali minimi applicabili ai CASP che forniscono solo servizi di cripto-asset elencati nella Classe 2 o nella Classe 3, o che forniscono servizi di cripto-asset elencati nella Classe 1 e nella Classe 3 dell’Allegato 4 del MiCA?

Per ESMA il requisito patrimoniale minimo applicabile a un CASP dovrebbe essere quello applicabile a qualunque dei suoi servizi richieda il requisito patrimoniale minimo più elevato, ovvero:

    • se il servizio di cripto-asset è elencato nella Classe 2 dell’Allegato 4, 125.000 euro
    • se il servizio di cripto-asset è elencato nella Classe 3 dell’Allegato 4, 150.000 euro

Pertanto, il requisito patrimoniale minimo applicabile a un CASP autorizzato a fornire servizi sia di Classe 1 che di Classe 3 dovrebbe essere di 150.000 euro.

  • Q&A ESMA 2344: i CASP sono tenuti a sottoporre a revisione i propri bilanci su base annuale per calcolare il proprio fabbisogno di fondi?

Per ESMA la risposta è sì, i CASP dovrebbero far verificare i propri bilanci da un revisore indipendente su base annuale; l’eccezione è rappresentata dai casi in cui la convalida dei bilanci, da parte di una specifica autorità di vigilanza nazionale, sia prevista dalla legislazione nazionale dello Stato membro di origine del CASP.

Di cosa si parla in questo articolo

WEBINAR / 5 Novembre
Linee Guida EBA su gestione del rischio di terze parti non-ICT


La due diligence, la gestione ed il monitoraggio dell’outsourcing

ZOOM MEETING
Offerte per iscrizioni entro il 16/10


WEBINAR / 18 Novembre
Concessione abusiva di credito ed eccezioni del fideiussore


Nuovo orientamento della Cassazione ed effetti sul contenzioso e sul processo del credito

ZOOM MEETING
Offerte per iscrizioni entro il 30/10

Iscriviti alla nostra Newsletter