E’ stato pubblicato il tredicesimo rapporto del Comitato italiano per la corporate governance che analizza il livello di attuazione del Codice di corporate governance e formula delle raccomandazioni per una sua efficace applicazione.
In tale contesto si ricorda come il Comitato per la corporate governance abbia cominciato ad operare all’inizio del 1999, su impulso di Borsa Italiana, con l’obiettivo di formalizzare in un Codice di autodisciplina le migliori prassi in materia di governo societario degli emittenti quotati.
Il Comitato ha, poi, assunto l’attuale configurazione nel 2011 con lo scopo di garantire un processo continuo e strutturato all’attività di produzione e monitoraggio sullo stato di applicazione dei princìpi di corporate governance per le società quotate.
Il Rapporto in oggetto, redatto dalla Segreteria Tecnica del Comitato, si articolo in tre sezioni:
- la descrizione del campione studiato
- la complessiva analisi dell’applicazione delle raccomandazioni del Codice di corporate governance
- lo studio dell’applicazione delle principali novità del Codice.
L’analisi si basa principalmente sulle relazioni societarie relative a assetti proprietarie e al governo societario, attraverso le quali le società forniscono una descrizione della loro corporate governance, precisando se aderiscono al Codice e, in caso positivo, indicando le modalità di applicazione dello stesso, i casi di scostamento dalle raccomandazioni, con la spiegazione sulle modalità e sui motivi di ciascuna disapplicazione.
Le considerazioni svolte nel rapporto sul contenuto delle politiche per la remunerazione si fondano sui dati che le società pubblicano nella prima parte delle relazioni sulla remunerazione. Per quanto concerne, invece, l’esame delle remunerazioni erogate vengono considerate le informazioni tratte dalla seconda sezione delle relazioni stesse.
Le raccomandazioni del Comitato per il 2026 sulle politiche di remunerazione
Il Comitato invita le società quotate a esaminare le proprie politiche per la remunerazione che saranno sottoposte al voto assembleare a partire dal 2026 allo scopo di:
- verificare la presenza di previsioni relative a eventuali erogazioni straordinarie e/o indennità di fine mandato per gli amministratori esecutivi
- valutare l’adeguatezza di tali previsioni rispetto al principio di misurabilità previsto dal Codice e, in caso di valutazione negativa, integrarle prevedendo limiti massimi e chiari parametri di riferimento
- nello svolgimento di quest’analisi, considerare le eventuali istanze esplicite presentate dagli investitori rilevanti in relazione a tali aspetti, in occasione del voto assembleare sulle politiche e/o durante le occasioni di dialogo extraassembleare.
Il Comitato invita gli organi di amministrazione a dare conto di tale verifica e delle eventuali iniziative intraprese per la modifica della politica per la remunerazione nella prossima relazione sul governo societario.
Le raccomandazioni del Comitato per il 2026 sullo sviluppo del dialogo con gli altri stakeholder rilevanti
Il Comitato invita le società di grandi dimensioni ad adottare, nel 2026, una politica di dialogo con gli altri stakeholder rilevanti per la società.
La politica:
- definisce i criteri per l’individuazione delle categorie di stakeholder rilevanti per la società e stabilisce le modalità adeguate per la comunicazione con i destinatari del dialogo
- individua i soggetti e le funzioni aziendali cui è delegata la gestione del dialogo
- identifica specifiche tematiche di interesse per il dialogo con gli altri stakeholder rilevanti per la società
- attribuisce al Presidente dell’organo di amministrazione il compito di garantire che l’organo stesso sia adeguatamente informato sullo sviluppo e sui contenuti di maggiore rilevanza del dialogo intervenuto con gli altri stakeholder rilevanti per la società.
Il Comitato invita gli organi di amministrazione a illustrare nella prossima relazione sul governo societario le iniziative adottate e, nella relazione da pubblicarsi nel 2027, a fornire informazioni sulla politica e sulla effettiva attività di dialogo con gli stakeholder rilevanti, riportando i temi oggetto del dialogo e le eventuali iniziative intraprese dalla società a seguito del dialogo.


