La Piattaforma sulla finanza sostenibile (Platform on Sustainable Finance), organo consultivo della Commissione europea, ha pubblicato una dichiarazione sulla bozza di consultazione di EFRAG relativa agli European Sustainability Reporting Standards (ESRS) destinati alle imprese non UE le cui succursali operano nell’Unione (ESRS for Non-EU Groups), come determinate ai sensi dell’art. 40-bis della Direttiva 2013/34/UE.
Nel documento, la Piattaforma sottolinea l’importanza di garantire la massima coerenza nella rendicontazione di sostenibilità all’interno del Mercato unico europeo, sostenendo gli elementi della proposta EFRAG che preservano l’allineamento con gli ESRS applicabili alle imprese dell’UE. Tra questi figurano la definizione degli utilizzatori delle informazioni, il principio di corretta rappresentazione e l’inclusione di tematiche ambientali e sociali che vanno oltre il cambiamento climatico.
Pur riconoscendo la necessità di favorire l’adozione degli standard europei in un contesto geopolitico e normativo complesso, anche attraverso misure proporzionate, la Piattaforma evidenzia i rischi legati a requisiti di trasparenza sostanzialmente differenti per imprese europee ed extra-UE che operano nello stesso mercato. Tali divergenze potrebbero compromettere la parità concorrenziale e limitare la disponibilità di dati comparabili e affidabili per istituzioni finanziarie, investitori e altri utilizzatori.
In particolare, la Piattaforma raccomanda che la versione definitiva degli standard:
- mantenga un elevato grado di allineamento con gli ESRS applicabili alle imprese dell’UE, tenendo conto del mandato giuridico specifico previsto per le imprese extra-UE
- garantisca informazioni adeguate sulla tassonomia dell’UE, necessarie per il corretto funzionamento dell’architettura europea della finanza sostenibile
- preservi un perimetro globale coerente per la rendicontazione degli impatti di sostenibilità, evitando l’introduzione di un approccio misto.
Secondo la Piattaforma, queste condizioni sono essenziali per tutelare l’integrità della rendicontazione, rafforzare la coerenza del quadro europeo di finanza sostenibile, assicurare condizioni concorrenziali eque tra imprese europee ed extra-UE e favorire l’indirizzamento dei flussi finanziari verso la transizione sostenibile.


