Banca d’Italia ha pubblicato l’intervento del Governatore Fabio Panetta al 113° incontro del Development Committee della Banca Mondiale e del Fondo monetario internazionale a Washington DC.
L’intervento intreccia il contesto macroeconomico globale, con il ruolo delle istituzioni multilaterali e le condizioni strutturali per lo sviluppo sostenibile, evidenziando come l’attuale fase storica sia segnata da un significativo aumento dell’incertezza.
In apertura, viene delineato un quadro internazionale caratterizzato da tensioni geopolitiche persistenti, conflitti in corso e condizioni finanziarie restrittive, fattori che stanno contribuendo all’aumento dei prezzi energetici e alimentari e alla frammentazione delle catene globali del valore.
In tale contesto, il Governatore sottolinea come i Paesi in via di sviluppo risultino i più esposti, trovandosi a fronteggiare elevati livelli di debito e margini fiscali limitati, con il rischio concreto di un’inversione dei progressi conseguiti negli ultimi decenni in termini di crescita e riduzione della povertà.
Su queste basi, l’intervento attribuisce un ruolo centrale al World Bank Group, chiamato a rafforzare il proprio impegno nei contesti più fragili, con un approccio che sappia coniugare interventi emergenziali e strategie di sviluppo di medio-lungo periodo.
In particolare, viene sostenuta con decisione l’agenda di riforma dell’istituzione, che mira a migliorare l’efficacia dell’azione attraverso un maggiore orientamento ai risultati, una più stretta integrazione tra le politiche settoriali e un rafforzamento delle capacità analitiche e conoscitive.
Un passaggio di rilievo riguarda il tema dell’ambiente regolatorio e istituzionale, considerato un fattore determinante per la crescita economica. Il Governatore evidenzia come la presenza di regole chiare, prevedibili e applicabili costituisca una condizione imprescindibile per attrarre investimenti, favorire la produttività e sostenere lo sviluppo del settore privato.
In questa prospettiva, assumono particolare importanza elementi quali l’efficienza del sistema giudiziario, la qualità della regolazione del mercato del lavoro e la solidità delle infrastrutture finanziarie, tra cui i sistemi di pagamento, definiti non solo come strumenti tecnici, ma come vere e proprie leve di sviluppo economico.
L’intervento del Governatore di Banca d’Italia si sofferma poi sul ruolo del settore privato e delle istituzioni finanziarie internazionali, evidenziando il contributo strategico di organismi come IFC (International Finance Corporation) e MIGA (Multilateral Investment Guarantee Agency) nel mobilitare capitali, ridurre i rischi per gli investitori e favorire la creazione di opportunità di investimento, anche attraverso strumenti innovativi.
In tale ambito, viene ribadita l’importanza delle partnership multilaterali per colmare il deficit infrastrutturale, con particolare attenzione al continente africano e alle iniziative promosse anche con il contributo italiano.
Un ulteriore elemento centrale riguarda gli investimenti nel capitale umano, ritenuti essenziali per garantire una crescita inclusiva e duratura: il Governatore sottolinea la necessità di rafforzare i sistemi educativi e di allineare la formazione alle esigenze del mercato del lavoro, favorendo al contempo la mobilità e l’incontro tra domanda e offerta di competenze.
In conclusione, dall’intervento del Governatore di banca d’Italia emerge una visione complessiva in cui il rafforzamento del sistema multilaterale passa attraverso una maggiore efficacia operativa, una più solida base analitica e la capacità di mobilitare risorse pubbliche e private, mantenendo al contempo la solidità finanziaria e la natura cooperativa delle istituzioni internazionali, considerate elementi essenziali per sostenere uno sviluppo globale equilibrato e resiliente.


