WEBINAR / 14 Maggio
Riforma TUF: la nuova governance delle società quotate


Impatti operativi, scelte strategiche e problematiche correlate

ZOOM MEETING
Offerte per iscrizioni entro il 22/04


WEBINAR / 14 Maggio
Riforma TUF: la nuova governance delle società quotate
www.dirittobancario.it
Flash News

Legge annuale PMI: novità in materia di salute e sicurezza sul lavoro

24 Aprile 2026
Di cosa si parla in questo articolo

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL), con nota n. 780 del 15 aprile 2026, ha fornito le prime indicazioni ai datori di lavoro sulle novità introdotte dalla legge annuale sulle piccole e medie imprese (PMI) in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

La legge, infatti, in vigore dal prossimo 7 aprile, ha infatti novellato diverse disposizioni che hanno una diretta rilevanza sull’attività di questo Ispettorato, ed introducendo nel contempo nuovi adempimenti a carico dei datori di lavoro.

Con l’art. 10, in particolare, è stato in parte modificato il sistema di tutela della salute e sicurezza sul lavoro, a fini di semplificazione per le PMI, per cui:

  • l’INAIL dovrà elaborare modelli semplificati di organizzazione e gestione della sicurezza, finalizzati a ridurre gli oneri burocratici delle imprese di minori dimensioni
  • con l’inserimento della lettera b-bis al c. 4 dell’art. 37 D. Lgs. 81/2008 viene stabilita l’obbligatorietà della formazione anche durante i periodi di cassa integrazione guadagni, sia in caso di sospensione che in caso di riduzione dell’orario di lavoro
  • viene introdotto l’impiego di tecnologie all’avanguardia, come simulazioni immersive, per aumentare l’efficacia dell’addestramento effettuato da persona esperta e sul luogo di lavoro, sostituendo il comma 5 dell’art. 37
  • al comma 40 dell’art 4 della L. 92/2012 è stato previsto poi che il lavoratore sospeso dall’attività lavorativa e beneficiario di una prestazione di sostegno del reddito in costanza di rapporto di lavoro, decade dal trattamento qualora rifiuti di essere avviato ad un corso di formazione o di riqualificazione, compreso quello in materia di salute e sicurezza sul luogo di lavoro, o non lo frequenti regolarmente senza un giustificato motivo.

L’art. 11 introduce l’art. 7-bis all’art. 3 del D. Lgs. 81/2008, relativamente alla salute e sicurezza sul lavoro svolto in modalità agile, per cui l’assolvimento di tutti gli obblighi di sicurezza compatibili con tale modalità di lavoro, in particolare di quelli che attengono all’utilizzo dei videoterminali, è assicurato
dal datore di lavoro mediante la consegna al lavoratore e al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, con cadenza almeno annuale, di un’informativa scritta nella quale sono individuati i rischi generali e i rischi specifici connessi alla particolare modalità di esecuzione del rapporto di lavoro, fermo restando l’obbligo del lavoratore di cooperare all’attuazione delle misure di prevenzione predisposte dal datore di lavoro per fronteggiare i rischi connessi all’esecuzione della prestazione all’esterno dei locali aziendali.

Conseguentemente, è stato modificato anche l’art. 55, comma 5, lett. c) prevedendo la medesima sanzione per il datore e il dirigente dell’arresto da due a quattro mesi o dell’ammenda da €.1.708,61 a €.7.403,96 per la violazione di tale obbligo informativo.

Di cosa si parla in questo articolo

WEBINAR / 14 Maggio
Riforma TUF: la nuova governance delle società quotate


Impatti operativi, scelte strategiche e problematiche correlate

ZOOM MEETING
Offerte per iscrizioni entro il 22/04


WEBINAR / 7 Maggio
I contratti di Outsourcing


Best practices e clausole contrattuali: contenuto e tecniche di redazione

ZOOM MEETING
Offerte per iscrizioni entro il 15/04