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Le nuove disposizioni di vigilanza Banca d’Italia sul governo societario delle banche

8 Maggio 2014
Di cosa si parla in questo articolo

Banca d’Italia ha pubblicato il 1° Aggiornamento del 6 maggio 2014 alle Disposizioni di vigilanza per le banche di cui alla Circolare n. 285 del 17 dicembre 2013 con cui è stato inserito alla Parte Prima, il nuovo Titolo IV “Governo societario, controlli interni, gestione dei rischi”, Capitolo 1 “Governo societario”.

Le nuove norme danno attuazione alla direttiva CRD IV, per le parti relative agli assetti di governo societario delle banche, e tengono conto delle indicazioni date dall’Autorità Bancaria Europea e dagli altri organismi internazionali, tra cui il Fondo Monetario Internazionale.

Come si legge nel comunicato stampa Banca d’Italia che si pubblica in allegato, le principali novità introdotte dalla disciplina riguardano:

– l’esigenza che il consiglio si concentri sulle questioni di rilievo strategico e che abbia una composizione diversificata, anche per professionalità e genere, al fine di ampliare le prospettive di analisi e proposta;

– la presenza di almeno un quarto di amministratori indipendenti, per un più efficace contributo alla dialettica e al confronto interno;

– il processo di nomina dei componenti, affinché sia trasparente e basato su un’analisi ex ante e una verifica ex post dei profili richiesti per l’efficace svolgimento dei compiti;

– limiti quantitativi alla numerosità dei consiglieri, per evitare composizioni pletoriche che possono ostacolare la funzionalità del consiglio e accrescere i costi per le banche;

– la figura del presidente, con il fine di valorizzarne i compiti e il ruolo super partes, anche attraverso il divieto di essere componente del comitato esecutivo;

– l’istituzione di comitati composti da amministratori non esecutivi, in maggioranza indipendenti, destinati a meglio supportare il consiglio in materie delicate e complesse (rischi; remunerazioni; nomine).

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