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Il Risk Dashboard EBA con i dati del secondo trimestre 2024

20 Settembre 2024
Di cosa si parla in questo articolo

L’Autorità bancaria europea (EBA) ha pubblicato oggi il Risk Dashboard (RDB) trimestrale per il secondo trimestre 2024, con le informazioni statistiche aggregate relativamente al quadro di rischio complessivo per i maggiori istituti dell’UE/SEE.

Come risulta dal rapporto, il rendimento del capitale proprio (RoE) delle banche dell’UE/SEE è rimasto pressoché invariato su base annua, raggiungendo il 10,9%, 10 punti percentuali in meno rispetto a un anno fa: su base trimestrale il RoE è aumentato di 30 pb, grazie soprattutto all’aumento degli altri proventi operativi.

Il margine di interesse netto (NIM) è leggermente diminuito, indicando che potrebbe aver raggiunto il suo picco nel primo trimestre 2024: secondo EBA, poiché la crescita dei volumi non è riuscita a compensare l’impatto negativo del margine d’interesse netto, il reddito netto da interessi è diminuito leggermente su base trimestrale.

Il coefficiente Common Equity Tier 1 (CET1) delle banche dell’UE/SEE è aumentato su base fully loaded di 10 pb, raggiungendo il 16,1% nel T2 2024.

Anche l’indice di copertura della liquidità (LCR) e l’indice netto di finanziamento stabile (NSFR) sono aumentati nel secondo trimestre: nel numeratore dell’LCR, la quota di liquidità e riserve detenute dalle banche dell’UE/SEE è ulteriormente diminuita, mentre è aumentata la quota di attività delle amministrazioni centrali.

I prestiti alle famiglie e alle società non finanziarie sono leggermente aumentati nel trimestre.

Le esposizioni sovrane sono aumentate dalla fine dell’anno scorso di circa 200 miliardi di euro (+5,5%), accompagnate da un aumento della quota di esposizioni rilevate al valore equo e da un aumento della quota di scadenze a breve termine.

L’indice dei prestiti non performanti (NPL) è rimasto stabile all’1,9%, con divergenze significative tra i vari segmenti.

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