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IBAN virtuali: relazione e raccomandazioni EBA

24 Maggio 2024
Di cosa si parla in questo articolo

EBA ha pubblicato oggi una relazione sull’emissione dei c.d. “IBAN virtuali” (vIBAN) nel mercato UE, che contiene altresì delle raccomandazioni sulle azioni che le autorità nazionali competenti potrebbero intraprendere per affrontare le problematiche ad essi connesse, come il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo, la protezione dei consumatori e dei depositanti e l’arbitraggio normativo.

In assenza di una definizione comune, la relazione osserva che il settore emette vIBAN in modi diversi e per scopi diversi e le autorità nazionali divergono nell’interpretare e applicare i requisiti normativi.

Il Rapporto identifica inoltre i problemi che ne derivano in termini di riciclaggio di denaro e finanziamento del terrorismo, protezione dei consumatori e dei depositanti, autorizzazione e passaporto, e arbitraggio normativo, e fornisce raccomandazioni su come affrontarli.

Il Rapporto illustra le caratteristiche degli IBAN virtuali, spiega i vari casi d’uso che EBA ha osservato sul mercato, riassume i potenziali vantaggi percepiti dagli attori del mercato e identifica le sfide e le problematiche associate a questa pratica.

Quest’ultima include le divergenze tra le autorità nazionali nell’interpretazione e nell’applicazione ai vIBAN della normativa UE sui servizi finanziari, in particolare la Direttiva antiriciclaggio, la Direttiva sui servizi di pagamento, la Direttiva sui requisiti patrimoniali (CRD IV) e il Regolamento SEPA.

Queste divergenze minano il mercato unico dell’UE e danno luogo ad arbitraggio normativo.

I risultati dell’EBA suggeriscono inoltre che le vIBAN non sono sempre riconosciute come tali dal settore e dalle autorità nazionali, a causa della mancanza di una definizione che sia comunemente applicabile e che tenga conto dei diversi casi d’uso esistenti.

Di conseguenza, attualmente non si conosce la portata dell’emissione di vIBAN negli Stati membri dell’UE, il che potrebbe impedire alle autorità nazionali di vigilare e valutare efficacemente l’adeguatezza del quadro dei controlli interni delle imprese per gestire i rischi derivanti dalle vIBAN, in particolare dal punto di vista del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo.

Il rapporto è stato redato sulla base degli artt. 8, 9 e 9 bis del Regolamento (UE) 1093/2010 (istitutivo dell’EBA), che incaricano EBA, tra l’altro, di monitorare e valutare gli sviluppi del mercato, di controllare le attività finanziarie nuove ed esistenti e di contribuire a proteggere il sistema finanziario dell’UE dal riciclaggio di denaro e dal finanziamento del terrorismo.

Per redigere la presente relazione, EBA ha attinto a diverse fonti, tra cui il parere dell’EBA sui rischi di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo nel settore finanziario dell’UE (EBA/Op/2023/08), le informazioni raccolte dalle autorità nazionali competenti e i colloqui con alcuni fornitori di servizi di pagamento che emettono vIBAN.

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