ESMA ha pubblicato una richiesta di contributi sul potenziale utilizzo delle tokenized collateral da parte delle controparti centrali (CCP).
La tokenizzazione sta passando dalla fase sperimentale alle applicazioni concrete nei mercati finanziari, assumendo particolare rilevanza nell’ambito della gestione delle garanzie destinate alla compensazione centrale. Si fa riferimento, nello specifico, a titoli convertiti in token digitali su una blockchain o Distributed Ledger Technology (DLT), e usati come garanzia.
In tale contesto, ESMA intende raccogliere dati per valutare se e a quali condizioni le tokenized collateral possano essere utilizzate in modo sicuro ed efficace dalle CCP dell’UE.
L’analisi si concentra sugli effetti della tokenizzazione sul trasferimento, sulla gestione, sulla tutela e sull’utilizzo delle garanzie durante l’intero ciclo di vita.
La richiesta di contributi esamina diversi modelli di tokenizzazione, tra cui le rappresentazioni digitali di attività detenute presso infrastrutture tradizionali (gemelli digitali – digital twins) e le attività emesse direttamente su tecnologie a registro distribuito. Sono inoltre analizzate le soluzioni ibride e le relative interazioni con la liquidità tokenizzata e con altri strumenti di regolamento.
ESMA sollecita osservazioni sul funzionamento di tali modelli, con particolare attenzione agli scenari di inadempimento di un membro compensatore. In particolare, rilevano la capacità delle CCP di accedere alle tokenized collateral, trasferirle e convertirle tempestivamente in liquidità, nonché le modalità per assicurare la tutela dei clienti, la segregazione delle attività e la definitività del regolamento nei casi in cui la tecnologia dei registri distribuiti interagisca con le infrastrutture di mercato tradizionali.
L’Autorità intende inoltre acquisire valutazioni sull’eventuale impatto della tokenizzazione sul profilo di rischio delle garanzie già ammissibili.
La consultazione sarà aperta fino al 15 gennaio 2027.

