COVIP ha pubblicato la Deliberazione del 19 giugno 2026 recante direttive in tema di adesione automatica ai fondi pensione ex art. 8 d.lgs. 252/2005, come modificato dalla L. 199/2025.
Si ricorda, dapprima, come la L. 199/2025 abbia introdotto un meccanismo di adesione automatica dei lavoratori dipendenti del settore privato di prima assunzione ad un fondo pensione, in luogo della precedente adesione tacita.
In particolare, la citata Legge ha introdotto all’articolo 8 i commi 7-bis, 7-ter, 7-quater e 7 quinquies, che hanno
- definito le regole di funzionamento delle adesioni automatiche, nonché i conseguenti effetti sulle contribuzioni e sul TFR;
- riscritto la disciplina in tema di informativa che il datore deve fornire al momento dell’assunzione
- riscritto la disciplina in relazione all’investimento dei contributi e del TFR pervenuti a seguito di adesioni non esplicite.
Si precisa come la Legge sia intervenuta anche con riguardo ai lavoratori non di prima assunzione.
La Legge in questione troverà applicazione per le assunzioni che avverranno a partire dal 1 luglio 2026. Tale nuova disciplina non riguarda, quindi, le assunzioni realizzate entro i 30 giugno 2026 e neppure i lavoratori dipendenti della pubbliche amministrazioni.
Lavoratori dipendenti di prima assunzione successiva al 30 giugno 2026
Con riguardo ai citati lavoratori, l’adesione alla previdenza complementare è automatica.
Ai sensi dell’art. 8 co. 8 del d.lgs. 252/2005, al momento dell’assunzione il datore di lavoro è tenuto a fornire un’informativa al lavoratore sugli accordi collettivi applicabili in tema di previdenza complementare, sul meccanismo di adesione automatica, sulla forma pensionistica di destinazione, sulle scelte disponibili e sulla relativa tempistica.
Il lavoratore, quindi, al momento dell’assunzione è considerato aderente alla previdenza complementare salva sua rinuncia nel termine di 60 giorni dall’assunzione stessa. Il silenzio del lavoratore è quindi una forma di manifestazione della volontà di conferma dell’adesione, già avvenuta in via automatica.
La rinuncia, evidenzia COVIP, è qualificabile come atto unilaterale recettizio con efficacia ex tunc, è quindi necessario che tale manifestazione pervenga al datore di lavoro.
Per i lavoratori assunti con contratto determinato di durata inferiore a 60 giorni e nelle ipotesi di cessazione del rapporto di lavoro prima della scadenza di detto termine, non trova applicazione l’adesione automatica.
Si evidenzia, inoltre, come sia possibile, per il lavoratore, decidere di non destinare l’intero TFR alla forma pensionistica di riferimento ma solo parte di esso.
Per quanto concerne l’individuazione della forma pensionistica di destinazione, deve farsi riferimento a quella collettiva prevista dagli accordi o dai contratti collettivi. La forma pensionistica, si precisa, deve essere adeguata alle Istruzioni COVIP. Spetta, quindi, al datore di lavoro informarsi circa l’adeguatezza della forma pensionistica complementare di riferimento.
L’adesione, si precisa, non comporta la sola devoluzione del TFR ma anche di una contribuzione a carico del datore di lavoro e del lavoratore, nella misura definita dagli accordi. Tuttavia, quella prevista a carico del lavoratore non è obbligatoria nel caso in cui la retribuzione annuale lorda sia inferiore all’assegno sociale annuale.
Lavoratori dipendenti non di prima assunzione che attivano un nuovo rapporto di lavoro dopo il 30 giugno 2026
Il suesposto meccanismo di adesione automatica opera anche con riguardo a tale categoria di lavoratori nell’ipotesi in cui sussista una loro adesione ad una forma pensionistica complementare, nell’ipotesi in cui non vi rinuncino nel termine di 60 giorni.
A tale categoria di lavoratori deve essere realizzata, da parte del datore di lavoro, la medesima informativa prevista lavoratori di nuova assunzione.
Nell’ipotesi in cui il lavoratore abbia in essere un’adesione a una forma pensionistica complementare con versamento di TFR, il datore di lavoro lo informa della possibilità di indicare, entro 60 giorni, a quale forma pensionistica complementare destinare il TFR.

