L’Agenzia delle Entrate con Circolare 9/E ha pubblicato la Parte II dei chiarimenti sugli istituti del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (CCII) dedicati al sovraindebitamento e all’esdebitazione, che presentano profili d’interesse per l’Agenzia, con specifico riferimento, quindi, ai “soggetti non fallibili”.
I chiarimenti dell’Agenzia nell’ambito degli istituti del Codice della Crisi, si ricorda, sono articolati in quattro parti:
- Parte I – I nuovi istituti del Codice
- Parte II – Il sovraindebitamento
- Parte III – Accordi di ristrutturazione e concordato preventivo
- Parte IV – Liquidazione giudiziale e istituti residuali.
In particolare, la parte II comprende:
- disposizioni di carattere generale
- la ristrutturazione dei debiti del consumatore
- il concordato minore
- la liquidazione giudiziale e la liquidazione controllata
- l’esdebitazione.
Il CCII ha ricondotto in un quadro organico gli strumenti di regolazione della crisi dei soggetti non assoggettabili alla liquidazione giudiziale, promuovendo l’emersione anticipata della crisi e il reinserimento economico del debitore meritevole.
Nella circolare vengono esaminate le condizioni di accesso, le fasi procedimentali, gli effetti dell’omologazione, le ipotesi di revoca e il ruolo degli Organismi di composizione della crisi (OCC).
Particolare attenzione è dedicata all’esdebitazione conseguente alla liquidazione controllata e a quella del sovraindebitato incapiente.
La presente Circolare recepisce i contributi pervenuti dagli operatori nell’ambito della consultazione pubblica conclusasi a luglio 2026.
Si ricorda, da ultimo, come prossimamente l’Amministrazione finanziaria pubblicherà la consultazione delle Parti III e IV, dedicate agli accordi di ristrutturazione, al concordato preventivo, alla liquidazione giudiziale e agli istituti residuali.


