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Basilea 3: il BCBS pubblica i risultati dell’attività di monitoraggio sulle banche

3 Marzo 2015
Di cosa si parla in questo articolo

L’attività di monitoraggio rientra nel rigoroso processo di reporting che il Comitato di Basilea ha istituito al fine di rivedere periodicamente le implicazioni delle norme di Basilea 3 per le banche.

Nel campione di studio sono state incluse 224 banche, di cui 98 definite “large internationally active banks” con un Tier 1 superiore a 3 miliardi di euro.

I dati al 30 giugno mostrano che le grandi banche attive a livello internazionale soddisfano i requisiti minimi di capitale stabiliti dal framework di Basilea 3 e i deficit patrimoniali relativi a livelli obiettivo più elevati sono stati ridotti. In particolare, la media del CET1 capital ratio si attesta al 10,8% per le grandi banche attive a livello internazionale e all’11,8% per le altre banche.

Con riferimento alla gestione della liquidità, si segnala che – per quanto riguarda il requisito LCR – la media ponderata per il campione delle grandi banche è pari al 121% (140% per le altre banche). Nel campione delle banche sottoposte a monitoraggio circa l’80% ha segnalato un requisito LCR pari o superiore al 100%, mentre il 96% delle banche ha segnalato un LCR pari o superiore al 60%.

Per quanto concerne il NSFR, invece, le grandi banche attive a livello internazionale hanno registrato una media ponderata del 110% (114% per le altre banche). Inoltre, a giugno 2014, l’80% delle 212 banche incluse nel campione di monitoraggio del NSFR ha riferito un requisito pari o superiore al 100%, mentre il 92% delle banche ha registrato un NSFR pari o superiore al 90%.

Si segnala, inoltre, che l’esercizio di monitoraggio condotto dal Comitato si basa sull’assunzione che il pacchetto finale di Basilea 3 sia pienamente in vigore alla data del 30 giugno 2014 e, quindi, non tiene conto delle disposizioni transitorie e del graduale “phasing-in” delle deduzioni dal patrimonio di vigilanza o di altri fatti di gestione, quali variazioni nel capitale delle banche o nella composizione del loro bilancio. Pertanto, i risultati sopra riportati non sono da considerarsi comparabili con le stime del settore.

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