Banca d’Italia è intervenuta in audizione presso la 4ª Commissione del Senato esprimendo le proprie valutazioni sul disegno di legge di delegazione europea 2026 (AS 2025).
In tale contesto si ricorda come l’Autorità contribuisca alla definizione del quadro normativo europeo in materia bancaria e finanziaria, supportando i Ministeri competenti nella predisposizione dei criteri di delega e partecipando ai gruppi di lavoro delle autorità europee incaricati di elaborare la normativa di attuazione.
Tra i principali ambiti di interesse del provvedimento, per Banca d’Italia, figurano le modifiche alla disciplina della gestione delle crisi bancarie e della tutela dei depositanti, che incidono sia sugli intermediari sia sulle Autorità preposte alla vigilanza e alla risoluzione.
In particolare, Banca d’Italia si è soffermata su due direttive:
- Direttiva (UE) 2026/804, che modifica la DGSD (Direttiva 2014/49/UE) con riguardo all’ambito di applicazione della protezione dei depositi, l’uso dei fondi dei sistemi di garanzia dei depositi, la cooperazione transfrontaliera e la trasparenza
- Direttiva (UE) 2026/806 (BRRD), che modifica la BRRD (Direttiva 2014/59/UE) con riguardo alle misure di intervento precoce, alle condizioni per la risoluzione e il finanziamento dell’azione di risoluzione nonché modificando la Direttiva 2014/24/UE con riguardo ai servizi di valutazione nell’ambito della risoluzione.
Ulteriore ambito di interesse riguarda il recepimento della Direttiva (UE) 2026/470 (Omnibus ESG), che modifica il quadro normativo europeo in materia di sostenibilità, intervenendo, tra l’altro, sulla Direttiva 2022/2464/UE (CSRD) disciplinante la rendicontazione societaria di sostenibilità e sulla Direttiva (UE) 2024/1760 (CSDDD) avente ad oggetto il dovere di diligenza delle imprese ai fini della sostenibilità.
- disciplinare le discrezionalità nazionali
- adeguare il regime sanzionatorio alle nuove fattispecie di violazione
- attribuire a Banca d’Italia espressi poteri regolamentari sugli aspetti tecnici
- coordinare la normativa nazionale in materia di gestione delle crisi bancarie e tutela dei depositi.
Con riguardo alla Direttiva (UE) 2026/470 (Omnibus ESG), l’Autorità evidenzia l’assenza di criteri specifici per il recepimento della CSDDD e propone di integrarli, con particolare riguardo all’individuazione delle autorità di vigilanza competenti e alle relative attribuzioni.


