La Commissione europea ha avviato una consultazione pubblica sulla bozza dei nuovi orientamenti in materia di aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese non finanziarie in difficoltà .
La nuova versione adeguerà gli orientamenti esistenti alle attuali condizioni sociali, di mercato e tecnologiche.
E’ possibile presentare le proprie osservazioni entro il 4 settembre 2026.
Gli orientamenti in materia di salvataggio e ristrutturazione, adottati per la prima volta nel 2014, stabiliscono le condizioni alle quali gli aiuti di Stato a favore di imprese non finanziarie in difficoltà possono essere autorizzati ai sensi del diritto UE in materia di aiuti di Stato.
La Commissione propone le seguenti modifiche, volte a riflettere l’attuale contesto economico mutato:
- includere il settore siderurgico nell’ambito di applicazione settoriale degli orientamenti, al fine di offrire agli Stati membri un margine di manovra maggiore per sostenere gli stabilimenti siderurgici in difficoltà, a condizione che siano sottoposti a un’adeguata ristrutturazione
- escludere alcuni tipi di start-up innovative dal test di solvibilità previsto dalla definizione di “impresa in difficoltà”, al fine di tenere conto del fatto che le perdite iniziali accumulate non sono rare per le start-up innovative e non indicano necessariamente un rischio imminente di fallimento
- includere di alcuni tipi di strumenti finanziari ibridi nella determinazione del capitale proprio ai fini della valutazione dello stato di difficoltà di un’impresa, al fine di introdurre maggiore flessibilità nella definizione di “impresa in difficoltà” e consentire una migliore valutazione del rischio effettivo di fallimento.
L’adozione della nuova versione di orientamenti è prevista per la fine del 2026, prima della scadenza degli attuali, fissata al 31 dicembre 2026.
In tale contesto si ricorda come ai sensi dell’art. 107, par. 3, lett. c), del TFUE, gli aiuti possono essere considerati compatibili con il mercato interno se facilitano lo sviluppo di determinate attività economiche o di determinate regioni economiche, purché non alterino le condizioni degli scambi in misura contraria all’interesse comune.
Gli orientamenti in oggetto definiscono le condizioni alle quali gli aiuti di Stato destinati al salvataggio e alla ristrutturazione di imprese non finanziarie in difficoltà possono essere considerati compatibili con il mercato interno.
Gli orientamenti, si precisa, prevedono tre tipi di aiuti:
- aiuti al salvataggio
- aiuti alla ristrutturazione
- sostegno temporaneo alla ristrutturazione.
Per determinare se gli orientamenti siano applicabili, essi introducono la nozione di “impresa in difficoltà”. Solo le imprese che soddisfano i criteri della definizione della suindicata espressione possono beneficiare di aiuti ai sensi dei presenti orientamenti.

