Il Financial Stability Board (FSB) ha pubblicato il rapporto definitivo sulle buone pratiche per un’adozione responsabile dell’AI (Sound Practices for Responsible Adoption of Artificial Intelligence), che recepisce i risultati della consultazione pubblica, avviata a giugno 2026.
Il documento individua 12 buone pratiche per favorire un’adozione responsabile dell’AI da parte delle istituzioni finanziarie, promuovendone i benefici e contenendo i rischi per la stabilità e la resilienza del sistema finanziario.
Tali pratiche sono articolate in due ambiti principali:
- il primo sottolinea l’importanza di una governance dell’AI che coinvolga l’intera organizzazione. In particolare, le prime 4 pratiche evidenziano:
- il ruolo cruciale del C.d.A. dell’alta direzione nel definire e supervisionare l’allineamento tra l’adozione dell’AI e il modello di business, la propensione al rischio e la strategia dell’istituzione finanziaria
- il mantenimento di un adeguato quadro di governance, con ruoli e responsabilità ben definiti
- l’integrazione dei rischi legati all’AI nel sistema di gestione dei rischi, unitamente a un’efficace documentazione del suo utilizzo
- l’impegno verso un apprendimento e un adattamento continui
- il secondo gruppo definisce un quadro completo per la gestione dei rischi lungo l’intero ciclo di vita dell’AI, dallo sviluppo all’implementazione, all’interno del quale le ultime 8 pratiche si concentrano su:
- una valutazione efficace e sistematica della rilevanza e dei rischi associati ai casi d’uso dell’AI, sia nella fase iniziale che in quelle successive
- la selezione di tecnologie di AI appropriate
- una corretta governance dei dati
- la spiegabilità delle diverse tipologie di AI e l’adozione di controlli compensativi
- la valutazione delle performance dei casi d’uso dell’AI
- una supervisione umana adeguata ed efficace
- la gestione dei rischi ICT connessi all’AI
- la gestione dei rischi derivanti dalla dipendenza da AI fornite da terze parti.
Le buone pratiche costituiscono un insieme di strumenti pratici da adattare al contesto operativo e al profilo di rischio, integrandoli nei quadri di riferimento esistenti, inclusi quelli relativi ai rischi informatici e a quelli legati a terze parti.
Il rapporto include casi studio che illustrano i benefici riscontrati dalle istituzioni finanziarie e le modalità di attuazione delle buone pratiche.
Considerata la rapida evoluzione delle tecnologie e delle applicazioni dell’AI, FSB continuerà a monitorarne gli sviluppi e ad aggiornare le buone pratiche ove necessario, al fine di sostenere un’adozione sicura e responsabile nel settore finanziario.

