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Flash News

Adempimento spontaneo per il periodo d’imposta 2023

6 Ottobre 2026
Di cosa si parla in questo articolo

Il Direttore dell’Agenzia delle Entrate, con provvedimento del 5 ottobre 2026, Prot. 271072/2026, ha individuato le modalità di comunicazione finalizzate alla promozione dell’adempimento spontaneo nei confronti dei soggetti che, nel periodo d’imposta 2023, hanno emesso fatture elettroniche e/o trasmesso corrispettivi telematici senza aver fatto concorrere tali operazioni alla determinazione del reddito d’impresa, indicato nei quadri RF,RG e LM della dichiarazione dei redditi modello Redditi 2024.

In attuazione del mandato di cui all’art. 1 co. 636 L. 190/2014, il provvedimento disciplina le modalità con le quali sono messe a disposizione del contribuente e della Guardia di finanza, anche mediante l’utilizzo di strumenti informatici, le informazioni relative alle fatture elettroniche emesse e/o i corrispettivi giornalieri memorizzati e trasmessi telematicamente per il periodo d’imposta 2023, nonché  i dati risultanti dalla dichiarazione modello Redditi 2024.

Gli elementi e le informazioni forniti dal recente provvedimento forniscono al contribuente dati utili al fine di porre rimedio ad eventuali errori od omissioni commessi, mediante l’istituto del ravvedimento operoso di cui all’art. 13 del D. Lgs. 472/1997, come modificato dal D. Lgs. 87/2024.

Tale regolarizzazione potrà essere realizzata indipendentemente dal fatto che la violazione sia già stata constatata oppure che siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività di controllo, delle quali i soggetti interessati abbiano avuto conoscenza, salvo la notifica di un atto di liquidazione, di irrogazione delle sanzioni o di accertamento, nonché il ricevimento di comunicazioni di irregolarità di cui agli artt. 36 bis del D.P.R. 600/1973 e 54 bis del D.P.R. 633/1972 e degli esiti del controllo formale di cui all’art.36 ter del D.P.R. 600/1973.

Il provvedimento, infine, individua le modalità attraverso le quali i contribuenti possono richiedere informazioni o comunicare all’Agenzia delle entrate eventuali elementi, fatti e circostanze dalla stessa non conosciuti.

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