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Banca d’Italia: pandectae sulla giurisprudenza UE e nazionale

15 Settembre 2026
Di cosa si parla in questo articolo

Banca d’Italia ha pubblicato due nuovi numeri di Pandectae, una rassegna periodica di pronunce giurisprudenziali europee e nazionali riguardanti, l’una, la seconda metà del 2024 (n. 108), e l’altra, la prima metà del 2025 (n. 109).

Con riguardo alla seconda metà del 2024 (luglio-dicembre), l’Autorità evidenzia la centralità del contenzioso concernente l’SRM (Single Resolution Mechanism) ed in particolare il calcolo dei contributi ex ante. Al riguardo il Tribunale UE ha chiarito i requisiti procedurali e i vincoli sostanziali delle pronunce del Single Resolution Board (SRB), evidenziando carenze motivazionali, ribadendo la vincolatività del limite annuo complessivo applicabile ai contributi.

La rassegna dà atto anche delle decisioni della Corte di giustizia UE in cui si è delineato il bilanciamento tra stabilità finanziaria e tutela dei diritti degli azionisti e dei creditori.

Con riguardo al contenzioso concernente Banco Popular è stata confermata la preminenza degli obiettivi della risoluzione e limitate le pretese avanzate dopo la risoluzione stessa, se vi è il rischio di compromissione dell’efficacia delle misure di bail-in e di trasferimento dell’attività della banca risolta.

Nell’ambito del Single Supervisory Mechanism (SSM), le corti europee hanno affrontato questioni concernenti i poteri di vigilanza di BCE. Le sentenze hanno riguardato:

  • la revoca dell’autorizzazione bancaria per violazioni della normativa AML e CTF
  • la competenza esclusiva di BCE sulle partecipazioni qualificate
  • l’accesso ai documenti di vigilanza e le misure di riduzione dei rischi connessi alle attività esercitate in Russia.

Nel complesso, tali decisioni confermano la discrezionalità di BCE nella funzione di vigilanza, precisando i limiti del controllo giudiziario e le garanzie procedurali per i soggetti vigilati e gli altri interessati.

Il volume analizza poi alcune pronunce dell’Appeal Panel dell’SRB, centrale nel riesaminare le decisioni dell’SRB. Tali decisioni sottolineano il valore delle revisioni amministrative interne nel sistema di accountability dell’Unione bancaria.

La rassegna, infine, analizza le pronunce delle giurisdizioni supreme di Austria e Italia. Le pronunce austriache vertono su responsabilità delle autorità di vigilanza, il consolidamento prudenziale e le contestazioni sui contributi al SRF.

Quelle italiane, invece, affrontano il contenzioso sulle sanzioni di Banca d’Italia e gli effetti delle misure di risoluzione bancaria.

Con riguardo alla prima metà del 2025 (gennaio-giugno), nella sezione dedicata alle pronunce europee è preminente il ruolo del contenzioso riguardo i contributi ex ante al Single Resolution Fund (SRF).

In particolare i temi affrontati sono: l’obbligo di motivazione delle decisioni dell’SRB, il segreto professionale, i principi di proporzionalità e di parità di trattamento, le modalità di calcolo dei contributi, la classificazione per fasce (binning) e gli effetti dell’indisponibilità di dati.

Particolare rilevanza hanno, poi, le pronunce concernenti gli effetti delle modifiche strutturali degli intermediari contribuenti che comportando la trasformazione del profilo di rischio, la rilevanza dell’appartenenza a sistemi di tutela istituzionale, l’esclusione di alcune passività dalla base di calcolo dei contributi e la possibile retroattività delle decisioni dell’SRB.

Con riguardo al procedimento di risoluzione, le sentenze oggetto di analisi hanno chiarito i limiti dell’accesso alla giustizia dell’UE, i requisiti di legittimazione ad agire e l’impugnabilità degli atti.

Nell’ambito della vigilanza bancaria, invece, le decisioni hanno riguardato per lo più la revoca dell’autorizzazione bancaria, il riesame delle decisioni di BCE e il riparto di competenze tra autorità nazionali e BCE, anche relativamente alle violazioni della normativa AML e CTF.

Il volume si occupa di esaminare anche due decisioni dell’Appeal Panel dell’SRB sui requisiti MREL.

Per quanto concerne, invece, la sezione dedicata alla giurisprudenza nazionale, il volume si focalizza su quella italiana con particolare riguardo a una pronuncia del Consiglio di Stato sulle condizioni e le garanzie procedurali dell’amministrazione straordinaria e delle misure di intervento precoce.

Vengono, poi, analizzate anche delle sentenze della Cassazione sulle sanzioni di Banca d’Italia, ricordando i principi sulla responsabilità degli esponenti aziendali, sulla natura amministrativa delle sanzioni e sui poteri dell’Autorità di vigilanza.

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