EBA ha avviato una consultazione pubblica sulla bozza di norme tecniche di regolamentazione (RTS) relativamente alla gestione del rischio operativo da parte degli istituti di credito e degli intermediari finanziari, alla luce delle recenti modifiche apportate al CRR dal CRR 3.
In particolare, gli RTS specificano il quadro di gestione del rischio operativo che gli istituti devono adottare ai sensi dell’art. 323, par. 1, del Regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR); il paragrafo 2 incarica infatti EBA di elaborare progetti di norme tecniche di regolamentazione che specifichino gli obblighi di cui al citato articolo, sulla base del principio di proporzionalità.
La bozza di RTS definisce requisiti armonizzati e proporzionati in materia di:
- meccanismi di governance
- processo di gestione del rischio operativo
- sistema di valutazione del rischio operativo.
Vengono, inoltre, chiariti i ruoli e le responsabilità dell’organo di gestione, dell’alta dirigenza e della funzione indipendente di gestione del rischio operativo, nonché stabiliti i requisiti relativi ai dati e alla tassonomia di tale rischio, alla componente degli indicatori di attività, alla rendicontazione, alla convalida e all’audit.
Come anticipato la bozza di RTS si basa sul principio di proporzionalità: gli enti con un indicatore di attività inferiore a 750 milioni di euro beneficeranno di una minore frequenza delle revisioni e delle segnalazioni, nonché di un livello inferiore di granularità per i dati relativi al rischio operativo, le soglie di perdita e la tassonomia del rischio operativo.
I progetti di RTS, inoltre, sostengono l’attuazione del Pacchetto bancario dell’UE, che introduce un quadro prudenziale rivisto per il rischio operativo e sostituisce i precedenti approcci, compresi gli approcci di misurazione avanzati, con un unico approccio standardizzato basato sull’indicatore di attività.
La consultazione resterà aperta fino al 31 dicembre 2026.


