WEBINAR / 17 settembre
La governance dell’Intelligenza Artificiale


Problematiche implementative e scelte strategiche, fra data governance, organizzazione interna e gestione dei rischi

ZOOM MEETING
Offerte per iscrizioni entro il 27/09


WEBINAR / 17 settembre
La governance dell’Intelligenza Artificiale
www.dirittobancario.it
Flash News

Efficienza della giustizia e accesso a procedure fallimentari

24 Luglio 2026
Di cosa si parla in questo articolo

Banca d’Italia ha pubblicato un lavoro, nell’ambito dei Quaderni di Economia e Finanza, sull’efficienza della giustizia e le decisioni di accesso alle procedure fallimentari.

Si evidenzia dapprima come le istituzioni fallimentari svolgano un ruolo centrale nelle economie di mercato, disciplinando la risoluzione delle situazioni di crisi finanziaria e determinando la riallocazione delle risorse tra le imprese.

Attraverso il coordinamento dei crediti dei creditori e la limitazione degli incentivi manageriali, le procedure formali di insolvenza possono impedire una liquidazione inefficiente e preservare il valore di continuità aziendale quando la ristrutturazione è socialmente efficiente.

Quando questi meccanismi funzionano in modo inadeguato, le difficoltà finanziarie possono rimanere irrisolte, immobilizzando capitale e manodopera in imprese a bassa produttività e contribuendo a un’allocazione errata delle risorse a livello aggregato.

Un fattore determinante per il funzionamento pratico dei sistemi fallimentari è l’efficienza giudiziaria. Procedimenti giudiziari lunghi e incerti, infatti, aumentano i costi attesi dell’insolvenza formale, indeboliscono le prospettive di recupero dei creditori e alterano gli incentivi delle imprese a ricorrere alle procedure giudiziarie.

In tali contesti, le imprese in difficoltà potrebbero ritardare la presentazione dell’istanza al fine di preservare il valore delle opzioni per gli azionisti o evitare del tutto il costoso coinvolgimento dei tribunali, anche quando il fallimento faciliterebbe una risoluzione efficiente.

L’inefficienza giudiziaria può quindi influenzare in modo distorto sia la decisione delle imprese di dichiarare fallimento, sia il momento in cui lo fanno.

Nonostante l’importanza di questi meccanismi, le prove empiriche su come l’efficienza dei tribunali influenzi le scelte in materia di fallimento rimangono limitate, soprattutto a causa delle notevoli difficoltà relative ai dati e all’identificazione.

In tale contesto, il presente contributo analizza, quindi, l’impatto dell’efficienza della giustizia civile sull’accesso delle imprese in difficoltà finanziaria alle procedure concorsuali.

Basandosi su dati amministrativi relativi alle imprese e ai tribunali italiani, lo studio esamina gli effetti della durata dei procedimenti giudiziari sia sulla probabilità di ricorrere alle procedure concorsuali sia sui tempi del loro avvio, mettendone in luce le ricadute sul funzionamento del sistema economico.

Dall’analisi emerge che tempi processuali più lunghi riducono la propensione delle imprese in difficoltà ad accedere alle procedure concorsuali.

In aggiunta, nei tribunali caratterizzati da minore efficienza, le imprese tendono a posticipare il ricorso a tali strumenti, permanendo più a lungo in una situazione di insolvenza o di significativa crisi economico-finanziaria. Tale fenomeno può rallentare la riallocazione efficiente delle risorse e compromettere la produttività complessiva del sistema economico.

Di cosa si parla in questo articolo

WEBINAR / 23 settembre
Nuove linee guida EBA sulla POG dei prodotti bancari


L’inclusione dei fattori ESG e dei rischi di greenwashing nel processo di product governance

ZOOM MEETING
Offerte per iscrizioni entro il 02/09


WEBINAR / 17 settembre
La governance dell’Intelligenza Artificiale


Problematiche implementative e scelte strategiche, fra data governance, organizzazione interna e gestione dei rischi

ZOOM MEETING
Offerte per iscrizioni entro il 27/09