EBA ha avviato quattro consultazioni pubbliche sulle proposte di norme volte a preservare la stabilità finanziaria e armonizzare ulteriormente gli standard di tutela dei depositanti in tutta l’UE, in attuazione delle modifiche alla Direttiva sui sistemi di garanzia dei depositi (ovvero la Direttiva 2026/804/UE che ha modificato la Direttiva 2014/49/EU, c.d. DGSD 3).
Le proposte concernono:
- le norme tecniche di attuazione (ITS) relative alle informazioni fornite ai depositanti, in attuazione dell’art. 16 bis, par. 7 della DGSD 3:
- definiscono i contenuti e i formati armonizzati per le schede informative fornite ai depositanti all’apertura del conto e a cadenza regolare
- stabiliscono i requisiti per le comunicazioni ai depositanti in situazioni specifiche, quali fusioni bancarie o fallimenti
- le ITS relative allo scambio di informazioni tra enti creditizi, sistemi di garanzia dei depositi (DGS) e altre autorità competenti, in attuazione dell’art. 16 della DGSD 3:
- introducono procedure standardizzate, modelli e requisiti minimi per lo scambio di informazioni in caso di fallimento bancario
- migliorano la rendicontazione da parte dei sistemi di garanzia dei depositi (DGS) a EBA sui depositi coperti e sulle risorse finanziarie disponibili
- definiscono le informazioni che le autorità devono comunicare in caso di fallimenti bancari
- migliorano la trasparenza sull’utilizzo dei fondi dei sistemi di garanzia dei depositi (SGD).
- le norme tecniche di regolamentazione (RTS) relative al trattamento degli standard di protezione dei fondi dei clienti in tutta l’UE, che stabiliscono, in attuazione dell’art. 8 ter della DGSD 3 norme volte a garantire che gli SGD ricevano i dati necessari per identificare e rimborsare i clienti i cui fondi sono detenuti in conti intermediari, chiarendo:
- quando il rimborso debba essere effettuato direttamente ai clienti o tramite il titolare del conto
- come evitare pagamenti duplicati
- le linee guida (GL) sulle modalità con cui i DGS dovrebbero investire i fondi raccolti dal settore, per garantire diversificazione, basso rischio e liquidità sufficiente, in attuazione dell’art. art. 10, par. 13 della DGSD 3: le proposte sono volte a rafforzare la capacità dei sistemi di garanzia dei depositi (DGS) di mobilitare rapidamente fondi non solo per il rimborso dei depositanti, ma anche per la risoluzione e altri interventi nell’ambito del loro mandato, come previsto dalla DGSD3.
Le consultazioni resteranno aperte sino al 23 ottobre 2026.


