EBA ha pubblicato il progetto finale di modifica delle norme tecniche di attuazione (ITS) sul quadro di informativa del Pillar 3 con riferimento ai rischi ESG, alle esposizioni azionarie e alle informazioni relative al settore bancario ombra (shadow banking).
Le nuove disposizioni andranno in particolare a modificare gli ITS ci cui al Regolamento di esecuzione (UE) 2024/3172, di attuazione del CRR (Regolamento (UE) n. 575/2013), per adeguarlo ai requisiti introdotti dal Regolamento CRR 3 (Regolamento (UE) 2024/1623) di attuazione delle nuove norme di Basilea.
In particolare, le modifiche agli ITS sono volte a snellire i requisiti attuali e ne migliorano l’usabilità e la coerenza. In particolare, riguardano:
- l’informativa sulle esposizioni azionarie (art. 438, lett. e) del CRR3)
- le informazioni sulle esposizioni aggregate verso entità del sistema bancario ombra (art. 449 ter del CRR3)
- l’estensione degli obblighi di informativa sui rischi ESG a tutti gli istituti (art. 449 bis del CRR3)
EBA evidenzia come le ITS siano in linea con gli standard europei di rendicontazione sulla sostenibilità (ESRS) e con la bozza di ITS di EBA sui requisiti di rendicontazione ESG, attualmente in fase di consultazione.
Per tale motivo, i citati documenti dovrebbero essere letti congiuntamente alla presente bozza di ITS al fine di garantire una comprensione completa del quadro ESG e per favorire un riscontro informato.
In particolare, l’interoperabilità tra gli ESRS e le nuove ITS permette agli istituti di integrare nella rendicontazione pubblica, redatta secondo gli ESRS, le informazioni già divulgate ai sensi del Pillar 3, contribuendo così a ridurre le duplicazioni informative.
In merito alla proporzionalità e semplificazione degli obblighi informativi ESG, le nuove ITS li rafforzano con riferimento agli enti di grandi dimensioni e li estendono a tutti gli enti in modo proporzionato, come previsto dal CRR 3.
Le ITS introducono, poi, un approccio core plus supplement, basato sulle dimensioni e sulla complessità degli enti. Di conseguenza, gli enti di grandi dimensioni comunicheranno il 37% in meno di dati rispetto a oggi e le informazioni relative alla tassonomia non saranno più richieste.
Per gli enti di medie dimensioni, invece, è prevista la comunicazione del 17% in meno di dati, mentre gli istituti di piccole dimensioni e non complessi (SNCI) comunicheranno l’84% in meno rispetto agli istituti di grandi dimensioni.
EBA, inoltre, provvederà a precompilare e divulgare centralmente le informazioni ESG nel Data Hub del Pilastro 3 per conto degli SNCI sulla base della rendicontazione prudenziale.
La bozza di ITS sarà trasmessa alla Commissione europea per la successiva adozione. Secondo le stime di EBA, le nuove disposizioni entreranno in vigore il 31 dicembre 2026, mentre per gli SNCI l’applicazione decorrerà dal 31 dicembre 2027.


