OIC ha di recente pubblicato il proprio commento alla consultazione della Commissione europea relativa alle bozze di atti delegati in merito ai nuovi standard di sostenibilità (revised ESRS) e allo standard volontario.
In particolare, in tale occasione, ha evidenziato alcuni aspetti tecnici tra cui:
- la necessità di limitare le informazioni entity specific esclusivamente ai casi in cui siano materiali per i primary user
- i dubbi circa i anticipated financial effect suggerendo di rimandare ogni adempimento informativo fino alla definizione di idonee ed affidabili metodologie per la loro misurazione, evitando disclosure qualitative prive di adeguato supporto quantitativo.
- nonostante venga accolta l’introduzione di agevolazioni per le imprese di più piccole dimensioni (fino a 10 dipendenti), per favorire la proporzionalità, l’essenzialità di estenderne l’applicazione anche alle imprese fino a 50 dipendenti e di rendere necessaria l’informativa relativa al consumo energetico e alle emissioni di Scope 1 e Scope 2
- l’opportunità di avviare con EFRAG una post-implementation review sullo standard volontario per monitorare nel tempo l’applicazione e l’adeguatezza nel bilanciare le esigenze informative degli utenti con quelle di imprese di diverse dimensioni.


