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La relazione di Banca d’Italia sull’attività svolta ed i risultati del 2025

29 Maggio 2026
Di cosa si parla in questo articolo

Banca d’Italia ha pubblicato la propria relazione 2025 sulla gestione e sulla sostenibilità della propria azione nel quadro normativo istituzionale di riferimento, che offre una panoramica su ruolo e funzioni della Banca, e presenta un resoconto dell’attività svolta e dei risultati conseguiti nell’anno.

La relazione approfondisce, in sintesi:

  • la politica monetaria di Banca d’Italia
  • il coinvolgimento in progetti strategici dell’Eurosistema relativi ai sistemi di pagamento ed in particolare al progetto sull’euro digitale
  • la supervisione sui mercati, la sorveglianza sui sistemi e sugli strumenti di pagamento:
    • il monitoraggio dei mercati finanziari, delle relative infrastrutture e dei sistemi di pagamento, è stato intensificato con una particolare attenzione ai rischi per la stabilità finanziaria
    • è proseguito il sostegno sia al processo di espansione dei servizi offerti dalla controparte centrale, sia agli sviluppi normativi per promuovere l’innovazione finanziaria in ambito europeo e nazionale e l’integrazione dei mercati
    • è stato potenziato l’impegno per la resilienza operativa e cibernetica del sistema finanziario, anche in attuazione del Regolamento DORA: la sorveglianza si è concentrata sia sul corretto funzionamento degli strumenti, dei servizi di pagamento e dei relativi circuiti, sia sugli schemi di pagamento a rilevanza nazionale ed europea
  • la vigilanza sugli intermediari bancari e finanziari, con particolare riferimento:
    • all’azione di vigilanza prudenziale, che ha riguardato:
      • i rischi di credito, con approfondimenti sulla gestione dei crediti deteriorati e sull’efficacia delle operazioni di cartolarizzazione
      • i rischi di liquidità e di tasso di interesse, per valutare la stabilità delle fonti di raccolta nell’attuale contesto, caratterizzato da elevata incertezza
      • il rischio informatico e le implicazioni connesse con le nuove tecnologie e con l’esternalizzazione dei servizi informatici
      • l’adeguatezza patrimoniale e i modelli di business
      • il rischio climatico e la finanza sostenibile
      • gli assetti di governo societario.

Sono state eseguite oltre 11.200 azioni di vigilanza conoscitiva e correttiva sulle banche e quasi 4.300 sugli intermediari non bancari, partecipando a 25 ispezioni presso banche significative italiane, sia di vigilanza prudenziale sia per la convalida di modelli interni. Presso le banche meno significative, ha svolto 22 ispezioni di vigilanza prudenziale (di cui 19 a spettro esteso); sono state inoltre condotte 43 ispezioni su soggetti finanziari non bancari.

    • al contrasto al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo, per cui l’Autorità:
      • ha effettuato 552 interventi, 38 ispezioni e 3 indagini tematiche
      • ha partecipato ai tavoli europei e nazionali dedicati all’attuazione del nuovo quadro regolamentare europeo e ha collaborato alla valutazione sul sistema AML/CFT italiano condotta dal GAFI
      • ha inoltre esteso le proprie disposizioni di vigilanza ai prestatori di servizi in criptoattività e recepito gli orientamenti EBA volti a garantire l’attuazione delle misure restrittive adottate a livello dell’Unione e nazionale.
    • alla tutela dei clienti, per cui Banca d’Italia:
      • ha chiesto agli intermediari di restituire alla clientela 35,4 milioni di euro
      • ha esaminato circa 12.800 esposti privatistici e poco più di 3.200 esposti relativi alla Centrale dei rischi 
      • l’ABF ha definito quasi 12.500 ricorsi accogliendone, totalmente o parzialmente, il 37%; la durata media della procedura è stata di 107 giorni; nel 19% dei casi è stata dichiarata la cessazione della materia del contendere per l’accordo intervenuto tra le parti.
    • alla gestione delle crisi, con dati in linea con il 2024:
      • l’Istituto ha contribuito, all’interno dell’SRB, alla redazione di 8 piani di risoluzione per banche significative italiane e ha approvato 110 piani riguardanti banche meno significative
      • nel 2025 sono state disposte due nuove procedure di liquidazione coatta amministrativa; alla fine dell’anno ne erano in corso 38 relative a 18 banche, 6 società di intermediazione mobiliare (SIM), 1 capogruppo di SIM, 8 SGR, 2 istituti di pagamento e 3 società finanziarie
      • le liquidazioni volontarie oggetto di supervisione sono state 19 (di cui 3 avviate nel 2025): 3 relative a banche e 16 ad altri intermediari.
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