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Proiezioni macroeconomiche per l’Italia 2026-2028

7 Aprile 2026
Di cosa si parla in questo articolo

Banca d’Italia ha pubblicato le proiezioni macroeconomiche relative al triennio 2026-2028 per l’Italia, che dipendono in modo rilevante dall’evoluzione futura del conflitto in corso in Medio Oriente e, conseguentemente, dalle ipotesi formulate sui prezzi delle materie prime, sulle quali vi è un’incertezza molto elevata.

In estrema sintesi, i principali risultati stimano:

  • che il PIL dell’Italia aumenti dello 0,5% sia quest’anno sia il prossimo e dello 0,8% nel 2028: l’ attività economica risente soprattutto nel 2026 dell’indebolimento della domanda interna, frenata dal repentino rincaro dell’energia, dall’ulteriore aumento dell’incertezza e dal deterioramento della fiducia;  tornerebbe a rafforzarsi gradualmente nel prossimo biennio
  • che l’inflazione al consumo aumenti al 2,6% nel 2026, principalmente per effetto del brusco rialzo dei prezzi delle materie prime, per poi tornare poco al di sotto del 2,0% nel biennio 2027-28.

L’incertezza di tali proiezioni è eccezionalmente elevata: l’andamento dell’attività economica e dell’inflazione dipenderà in misura cruciale dalla durata del
conflitto in Medio Oriente e dalle conseguenze sulla produzione e sui flussi di trasporto delle materie prime.

Un protrarsi delle ostilità e l’eventualità di danni rilevanti alle infrastrutture energetiche nell’area mediorientale rischiano infatti di incidere in maniera duratura sui prezzi delle materie prime, di indebolire ulteriormente gli scambi internazionali e di pesare sulla fiducia di famiglie e imprese.

Ne deriverebbe un rialzo dell’inflazione maggiore e più persistente, con contraccolpi significativi sull’attività economica, specie qualora a tali sviluppi si accompagnassero turbolenze sui mercati finanziari.

Banca d’Italia, pur nella difficoltà di individuare puntualmente le dinamiche in atto in queste situazioni critiche alternative, ha predisposto a fini puramente indicativi nella nota allegata il riquadro “Uno scenario avverso sulle conseguenze del conflitto in Medio Oriente“, che illustra la possibile evoluzione macroeconomica solamente in uno scenario particolarmente avverso come quello  conseguente al protrarsi del conflitto.

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