Banca d’Italia, con comunicazione del 30 gennaio 2026, ha deciso di riconoscere una misura macroprudenziale austriaca con riferimento alle esposizioni di banche e gruppi bancari italiani verso società non finanziarie austriache immobiliari.
Il riconoscimento segue alla raccomandazione rivolta alle Autorità degli Stati UE (ESRB/2025/10) dal Comitato europeo per il rischio sistemico (ESRB), che ha invitato le stesse a riconoscere una riserva di capitale settoriale a fronte del rischio sistemico (sectoral Systemic Risk Buffer, sSyRB) pari all’1% delle esposizioni ponderate per il rischio (risk weighted assets, RWA) verso società non finanziarie dei settori edilizio e immobiliare aventi sede in Austria, ad eccezione delle esposizioni verso le associazioni edilizie a limitato scopo di lucro.
Banca d’Italia ricorda che sono esentati dall’applicazione della riserva gli enti creditizi per i quali le esposizioni verso società immobiliari austriche sono inferiori a 100 milioni di euro a livello consolidato, mentre per le banche non appartenenti a gruppi la soglia rileva a livello individuale.
Gli intermediari italiani dovranno detenere il sSyRB a livello consolidato, subconsolidato e individuale a partire dal 1° aprile 2026.


