Il Ministero del Lavoro, con circolare n. 15 del 27 agosto 2025, ha fornito chiarimenti sull’operatività concreta dei contratti di lavoro intermittente.
Si ricorda che la L. 56/2025 ha abrogato il R.D. 2657/1923: pertanto, il Ministero ha ritenuto opportuno fornire chiarimenti sulle conseguenze determinatesi sulla disciplina del lavoro intermittente.
In particolare, il problema posto da numerosi operatori, concerne la questione se tale legge possa avere comportato la contestuale abrogazione implicita del D.M. 23 ottobre 2004, in base al quale è ammessa la stipulazione di contratti di lavoro intermittente con riferimento alle tipologie di attività indicate nella tabella allegata all’abrogato R.D. 2657/1923.
Il Ministero conferma il proprio precedente orientamento e dell’INL, secondo cui tale legge non avrebbe inciso sulla attuale disciplina del lavoro intermittente, poiché il rinvio operato dal D.M. 23 ottobre 2004 è da considerarsi quale rinvio meramente materiale che, in quanto tale, cristallizza nell’atto che effettua il rinvio le disposizioni richiamate, senza che le successive vicende delle stesse abbiano alcun effetto giuridico sulla fonte che le richiama.
In conclusione, le attività elencate nella tabella allegata al Regio Decreto, in quanto incorporate nello stesso decreto ministeriale del 2004, devono ritenersi tuttora in vigore nonostante l’abrogazione del R.D. 2657/1923 e devono essere utilizzate in relazione alla stipula di tali contratti di lavoro.