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Direttiva Country-by-Country reporting: il decreto in Gazzetta Ufficiale

13 Settembre 2024
Di cosa si parla in questo articolo

Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 214 del 12 settembre 2024 il Decreto Legislativo n. 128 del 4 settembre 2024, che attua la Direttiva (UE) 2021/2101, relativamente alla comunicazione delle informazioni sull’imposta sul reddito da parte di talune imprese e succursali (anche nota come Direttiva CbCR – Country-by-Country reporting).

La Direttiva CbCR (Country-by-Country reporting) obbliga le grandi imprese multinazionali a comunicare pubblicamente, con una specifica informativa, le imposte sul reddito versate in ciascun Paese EU in cui hanno sede, al fine di aumentare la trasparenza delle imprese e il controllo pubblico sulle strategie e sulle dinamiche fiscali delle multinazionali, a beneficio del pubblico e di tutti i portatori di interesse.

In particolare, il Decreto modifica il Decreto Legislativo 18 agosto 2015, n. 139, inserendo il Capo I-bis, rubricato “Comunicazione delle informazioni sull’imposta sul reddito da parte di talune imprese e succursali – attuazione del Capo 10-bis della direttiva 2013/34/UE”.

Si introduce, nello specifico:

  • l’obbligo per:
    • le società capogruppo
    • le società autonome
    • le società controllate da una impresa capogruppo di un paese terzo
    • le succursali

che abbiano, con riferimento ai due ultimi esercizi consecutivi, ricavi consolidati superiori a 75 milioni di euro, di rendere pubbliche, insieme alle informazioni relative alla società e al bilancio, le imposte sul reddito maturate e versate;

  • l’obbligo per tali società di depositare, presso il registro delle imprese, e pubblicare sul proprio sito web, una specifica relazione informativa, entro dodici mesi dalla data di chiusura del bilancio d’esercizio
  • una disciplina sanzionatoria per la violazione dei nuovi obblighi, prevedendo che agli amministratori della società che omettono di depositare le comunicazioni presso il registro delle imprese si applichi la sanzione amministrativa pecuniaria da 10.000 a 50.000 euro.
Di cosa si parla in questo articolo

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